L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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sabato 20 maggio 2017

Lo Stato del Diritto - a cura di Irene Testa. Con Ilaria Cucchi e Corradino Mineo

Trasmissione curata e condotta da Irene Testa.

In studio Ilaria Cucchi In collegamento telefonico l senatore Corradino Mine0

Puntata di "Lo Stato del Diritto - a cura di Irene Testa" di giovedì 18 maggio 2017 con gli interventi di Ilaria Cucchi (fondatrice e presidente dell'Associazione Stefano Cucchi Onlus), Irene Testa (membro della presidenza del Partito Radicale Nonviolento), Corradino Mineo (senatore, Misto - Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà).

Tra gli argomenti discussi: Camera, Cucchi, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Mineo, Parlamento, Partito Radicale
 Nonviolento, Penale, Politica, Senato, Tortura, Violenza.

1 commento:

Roberto Stasi ha detto...

Sto iniziando a pensare che il basso indice di ascolto per il partito radicale e per coloro che si occupano dei diritti dei detenuti sia dovuto alla costante concentrazione sui diritti dei carcerati che riguardano solo i servizi igienici o trattamenti nel carcere. Viene a mancare la vera lotta che deve difendere i diritti costituzionali più importanti e sui quali i fascisti fanno largo profitto. Tali diritti maggiormente importanti includono il diritto di non essere isolato o trattato come una bestia in una gabbia chiusa con vetri e senza alcun oggetto nella stanza. Le scuse sono tante e sono di tipo: "si potrebbe suicidare, leviamogli tutti gli oggetti", ma non c'è scusa che uno si possa suicidare quando è osservato dall'esterno da una guardia mentre è stato rinchiuso in una cella fatta di vetri antiscasso. Si tratta dunque di arroganza da parte del governo che ha permesso tali trattamenti. Il non permettere contatti con i familiari o con altri detenuti e l'isolamento del carcerato che definisce un'infrazione all'articolo 27 della Costituzione, sono fatti che non dovevano succedere. Se il governo era impotente e temeva i terroristi, non doveva comunque ignorare la Costituzione e farsi leggi di comodo in quanto un governo che infrange la Costituzione sarà un governo disonesto che poi ha applicato le stesse infrazioni contro la mafia divenuta sua antagonista. Non ci può essere il cristianesimo con un governo disonesto e non ci può essere una vera direzione affidabile. Si tratta di fornicazione tra scienza, mezzi diritti costituzionali, cattolicesimo impuro e cristianesimo infertile. I radicali non hanno avuto successo perchè non si battono per la Costituzione ma si battono per educare i carcerati a subire infrazioni alla Costituzione a danno di altri carcerati. Eppure i radicali non stanno ottenendo nè una cosa nè l'altra.

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