L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

COME CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE:

email: Info@DetenutoIgnoto.com


Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





lunedì 13 febbraio 2017

Roma, Stefano Cucchi diventa un'associazione contro le ingiustizie e la tortura


da Repubblica.it

Nella Onlus, fondata dai genitori, dalla sorella Ilaria e dall'avvocato Anselmo, anche artisti, giornalisti e giuristi: "Vogliamo tutelare le fasce più deboli della società




Un'associazione per difendere gli ultimi, gli indifesi e per introdurre il reato di tortura. Sarà intitolata a Stefano Cucchi divenuto un simbolo della giustizia negata. Perchè sette anni dopo la sua morte, nel reparto penitenziario dell'ospedale Pertini, non se ne conosce ancora la ragione e i colpevoli. E un mese dopo la chiusura delle indagini bis nei confronti dei carabinieri che lo avevano arrestato, ora accusati di omicidio preterintenzionale, la famiglia Cucchi aspetta ancora insieme all’intero Paese, di sapere la verità.


In memoria del trentenne geometra di Tor Pignattara, finito in cella per poche dosi di droga e mai più uscito vivo, sono state dedicate canzoni rap, film-documentari, libri, i lavori di disegnatori come Mauro Biani, Zerocalcare a Makkox. E anche una corsa podistica. Tutto grazie alla tenacia dei genitori, della sorella Ilaria e dell'avvocato Fabio Anselmo che dopo tutti questi anni di lotte, dentro e fuori le aule giudiziarie, sono riusciti a creare una rete di solidarietà e d'impegno civile che guarda oltre alla vicenda di Stefano.

Ora tutto questo lavoro diventa un'associazione che si occuperà della difesa dei diritti umani delle persone più indifese come Stefano. Tra i fondatori della Onlus, oltre ai familiari di Stefano e all'avvocato Anselmo, ci sono
Giulia Bosetti, Angela Gennaro, Davide Lubrano, Rossana Noris, Laura Renzi, Irene Testa.

"L’Associazione Stefano Cucchi Onlus nasce dall’esperienza di questi sette anni, che ci hanno insegnato che troppo spesso i temi che riguardano il rispetto dei diritti fondamentali dell’essere umano vengono posti all’ultimo gradino delle priorità della nostra società - spiegano i promotori -. Intendiamo impegnarsi sul fronte dei diritti umani in Italia, per l'approvazione di una legge contro la tortura che il nostro paese attende da anni, per avviare una serie di iniziative sui temi degli abusi delle forze dell'ordine e dei relativi processi, dei diritti nelle carceri e in generale della tutela delle fasce più deboli della società". 

La mobilitazione per Stefano Cucchi ha alla base lo stesso sentimento d'indignazione che ha portato in piazza tante persone per chiedere giustizia e verità per Giulio Regeni.
  "Vorremmo che la battaglia di verità e giustizia per Stefano Cucchi si trasformasse in una battaglia per la giustizia in Italia e per la difesa dei diritti di tutti - spiegano i promotori -  soprattutto dei soggetti più fragili e a rischio della nostra società, perché il tema del rispetto dei diritti umani deve necessariamente riguardare ciascuno di noi".

La nascita dell'associazione avverrà sabato 18 febbraio alle 18.30 alla Città dell'Altra Economia a Testaccio. Alla presentazione ci saranno la mamma e il papà di Stefano, Rita e Giovanni, la sorella Ilaria. Tra i giornalisti: Lucia Annunziata, Riccardo Iacona. E ancora il magistrato Enrico Zucca, il garante dei detenuti del Lazio Stefano, Anastasia, l'avvocato Fabio Anselmo.

Ma ci saranno anche la musica e le parole di Alessandro Mannarino, Marco Conidi e Andrea Rivera; i disegni di Makkox, un video di Roberto Saviano e la mostra "Butterfly/Chapter 4" di Scott Typaldos, vincitore del Reportage Photojournalism Award 2016. Ma soprattutto ci saranno tante persone che intendono "condividere l'impegno civile e gli obiettivi" portati avanti nel nome di Stefano Cucchi.

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget