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giovedì 21 maggio 2015

Oristano: a Massama arrivano gli ex detenuti del 41-bis

di Enrico Carta

La Nuova Sardegna, 20 maggio 2015

Già trasferito il primo che ha terminato di scontare la misura di detenzione speciale, ne arriveranno altri 40. L'ospite speciale numero 1 è arrivato nei giorni scorsi. Presto, al carcere di Massama, un'altra quarantina di detenuti lo seguirà. Non ci sarebbe nulla di strano e di nuovo, perché un carcere deve per l'appunto ospitare dei detenuti. Questo è però un detenuto particolare, perché è il primo che arriva nella casa circondariale oristanese dopo aver terminato il periodo in regime di detenzione sotto le rigidissime misure restrittive del 41bis.
Significa che è un detenuto che ha commesso reati ancora più gravi rispetto a quelli dell'Alta Sicurezza 3 che sinora erano stati ospitati a Massama. E proprio in carcere è già pronta la sezione che dovrà accogliere anche gli altri ex 41bis, una quarantina in tutto che arriveranno nei prossimi giorni quando saranno terminate le grandi manovre per effettuare i trasferimenti da altri penitenziari della penisola sino a quello di Massama che, ormai, si è trasformato in tutto e per tutto in carcere di massima sicurezza. I detenuti comuni che vi stanno scontando la pena sono infatti in numero assai ridotto rispetto a quelli che hanno avuto contatti diretti con associazioni per delinquere di stampo mafioso o con il terrorismo.
Visti i precedenti però non ci sono da dormire sonni tranquilli: il numero potrebbe salire oltre le quaranta unità e crescere a seconda delle necessità che non vengono certo definite in base alla esigenze segnalate da Massama, dove da tempo il carcere ospita un numero di detenuti assai superiore a quello inizialmente preventivato. Così, tra gli agenti e gli educatori, c'è il timore che si possa salire creando ulteriori problemi alla struttura dove si veleggia costantemente sopra i 250 carcerati. Si arriverà però a 300 che sarà la capienza massima che il penitenziario raggiungerà a breve.
Succede che il piatto della bilancia penda quindi sempre dalla solita parte. Il numero del personale in servizio nella casa circondariale oristanese ondeggia infatti tra le 178 e le 180 persone, con comprensibili difficoltà e quelle che, da qualcuno, vengono definite senza troppi giri di parole come le più classiche nozze coi fichi secchi. Saranno problemi che insorgeranno ben presto con turni e rotazioni tra i lavoratori e difficoltà nel gestire un numero così elevato di detenuti, tra l'altro con un curriculum assai particolare. In attesa che si capisca per davvero come verrà gestita questa nuova fase, la certezza è che, a pochissimi anni dalla sua apertura, il destino di Massama sembra segnato. Il "tranquilli" sbandierato dal ministero al momento dell'apertura, fa oggi sorridere se si pensa al numero elevatissimo di detenuti speciali presenti.

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