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giovedì 21 maggio 2015

Giustizia: l'elenco pubblico degli stupratori una mostruosità la gogna non serve a nessuno

di Angela Azzaro

Il Garantista, 20 maggio 2015

Sono contrarissima al registro pubblico degli stupratori, del quale si parla in questi giorni nel Palazzo e nei social network. Sta girando una raccolta firme a partire dal caso della tassista che ha subito violenza qualche settimana fa. Sono contraria per 10 ragioni.
1) perché ha la valenza non della giustizia, ma della vendetta. E la vendetta non risolve i problemi, ma rende la società - tutta - più violenta.
2) perché fare un registro marchia le persone a vita, negando loro la possibilità di cambiare. È la cancellazione di 2000 anni di storia in cui abbiamo creduto che l'umanità, l'uomo e la donna potessero cambiare.
3) perché veicola un'idea opposta a quella per cui mi sono sempre battuta e continuerò a farlo. L'idea cioè che gli uomini (intesi come sesso maschile) non sono cattivi per natura ma che alcuni loro comportamenti sbagliati o violenti o deprecabili siano il frutto di una cultura, identità, storia che possiamo e dobbiamo mettere in discussione.
4) perché nega che la sfida per il cambiamento passi attraverso la rivisitazione dei ruoli e del rapporto tra uomini e donne.
5) perché induce a pensare che i violentatori sono i mostri, gli estranei. Mentre è risaputo che la violenza sessuale avviene molto più spesso da parte di persone conosciute se non intime. E così facendo ancora una volta invece di aiutare a risolvere il problema, il registro dei mostri non fa altro che impedire di affrontarlo per come in realtà si pone, mettendo le donne ancora più a rischio.
6) perché più banalmente non serve a una mazza. Fatto il registro, le donne che fanno: se lo studiano a memoria? Vanno in giro con l'elenco dei volti? Oppure quando incontrano qualcuno consultano prima il registro? L'elenco serve a creare una gogna pubblica, una sorta di ghigliottina virtuale dove far saltare le teste.
7) perché i tassisti vogliono le pistole e le tassiste vogliono il registro. È cioè un'azione speculare alla vendetta personale, al far west, alla negazione dello stato di diritto.
8) perché spero che chi è autore di violenza venga inserito in percorsi di recupero e non sottoposto alla lapidazione.
9) perché sono di sinistra e credo che essere di sinistra significhi battersi per cambiare il mondo non per renderlo più schifoso.
10) perché sono femminista, e penso che il mondo si possa e debba cambiare. Nel novecento si sono fatti passi incredibili che non voglio in nessun modo mettere in discussione.

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