L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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domenica 9 novembre 2014

MORTI IN CARCERE. MARTEDÌ' MAMMA DI MARCELLO LONZI ESPORRA' LE FOTO DEL FIGLIO MORTO IN CARCERE. CON LEI ANCHE LE RADICALI RITA BERNARDINI, IRENE TESTA.


MORTI IN CARCERE. MARTEDÌ' MAMMA DI MARCELLO LONZI ESPORRA' LE FOTO DEL FIGLIO MORTO IN CARCERE. CON LEI ANCHE LE RADICALI RITA BERNARDINI, IRENE TESTA.

Martedì 11 novembre dalle ore 10.30 Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, arrestato per tentato furto e morto 4 mesi dopo nel carcere di Livorno, ha indetto un presidio nonviolento dove esporrà le foto che ritraggono il figlio morto nel carcere delle Sughere. A tal proposito Maria Ciuffi ha dichiarato: "Quando un figlio sano viene affidato allo Stato e ti viene restituito con 8 costole rotte, due buchi in testa, un polso fratturato e ti si dice che è morto per cause naturali, non è possibile accettare, non è possibile farsene una ragione. Chiedo ai Presidenti delle Camere, così come giustamente hanno fatto con la famiglia Cucchi, di prestare attenzione anche a me e alle altre mamme che chiedono verità e giustizia". 
In queste ore hanno preannunciato il sostegno a Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, l'associazione Il Detenuto Ignoto con Irene Testa, la Segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini, Stefano Pedica PD, Gruppo Sel Comune di Roma, alcuni esponenti dell'M5s.

1 commento:

Glober ha detto...

Ringrazio la signora Lonzi. Io sono una di quelle mamme che attendono giustizia e tutta la verità. Il mio cammino è stato molto doloroso ma lo è stato ancor di più quello dei nostri figli che pur avendo sbagliato non hanno trovato la collocazione migliore per cercare d'essere persone migliori. Personalmente sono contraria a qualsiasi privazione della libertà e morire in una piccola cella non è umano. Finché avrò voce mi batterò sempre affinché la storia del mio ragazzo che ho amato più della mia vita e che non ho mai lasciato anche in momenti negativi, e di tutte le persone che soffrono in solitudine nelle carceri di tutto il mondo.

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