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lunedì 23 luglio 2012

Poggioreale. Ass. Detenuto Ignoto: Non serviva Ministro tecnico per continuare ad avallare illegalità carceri



Dichiarazione di Irene Testa, Segretaria dell'Associazione Il Detenuto Ignoto

Nelle carceri solo corpi ammassati, spesso malati e non curati. Fame, caldo e sporcizia abbondano nella gran parte degli istituti di pena italiani. Dentro questi luoghi, volutamente nascosti, avvengono le illegalità più immonde nei confronti di coloro che dovrebbero essere indirizzati verso la legalità.
Dei quattro giorni appena trascorsi di sciopero della fame e di silenzio promossi dal Partito Radicale non se ne è saputo nulla, tranne pochissime eccezioni, sui media nazionali, ma il silenzio di migliaia di cittadini costretti ormai a vivere peggio di animali, e dei loro familiari, dev'essere arrivato comunque alle orecchie della Ministra Severino dal momento che oggi, anziché voler prendere atto e denunciare la gravità della situazione emergenziale, tenta di nascondere la realtà, arrivando addirittura ad elogiare il carcere di Poggioreale, uno dei più sovraffollati d'Italia dove il numero dei detenuti è ormai circa il doppio della sua capienza regolamentare. Dinanzi alla strage di legalità (e troppo spesso anche di popoli) che si consuma nelle nostre carceri, il Ministro continua a non proporre nessuno strumento atto a ristabilire una parvenza di Stato di Diritto, mentre del tutto inefficace, comprensibilmente, si è rivelato essere l'evanescente decreto salva-carceri, che non ha salvato un bel nulla, tantomeno il carcere di Poggioreale. Non è assolutamente questo il piglio che ci si aspettava da un Ministro tecnico, che appare del tutto disinteressato allo stato di conclamata illegalità in cui versano le carceri che amministra.

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