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martedì 17 luglio 2012

Giustizia: sindacati di Polizia penitenziaria temono tagli "spending review", pronti a protestare


Ansa, 16 luglio 2012

I Sindacati di polizia penitenziaria sono pronti a usare “tutti gli strumenti sindacali di protesta consentiti dalla legge” se non arriveranno risposte concrete per risolvere i problemi delle carceri e per arginare le “pesanti decisioni assunte dal Governo con il decreto 95, quello sulla cosiddetta spending review che bloccherà il turn over della polizia penitenziaria”.
È quanto affermano in una nota Osapp, Sinappe, Cisl-Fns, Ugl Pol. Pen ed Fp-Cgil Pol. Pen. che hanno scritto al ministro della Giustizia, Paola Severino per motivare la mancata partecipazione a un incontro convocato per stamattina al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.
I sindacati tornano a chiedere al Guardasigilli di poter discutere del “blocco del turn over imposto al corpo polizia penitenziaria ritenendo inaccettabile - si legge in una nota unitaria - la previsione di una ulteriore riduzione del contingente, a fronte di una carenza organica che già oggi supera le 7.000 unità. Ne mancano in tutto 9.000 per fronteggiare l’apertura delle nuove sedi penitenziarie e dei nuovi padiglioni interni alle carceri esistenti e, al netto dei proclami, tanto il Ministero quanto il Dap non sembrano intenzionati ad affrontare la pesante emergenza in corso e continuano a sottovalutare la situazione o, peggio ancora, a ignorarla”.
Le sigle sindacali “restano in attesa di ricevere una convocazione e in assenza di una risposta e di impegni concreti per arginare la crisi umanitaria vissuta nelle carceri italiane, di un tangibile impegno per migliorare le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria negli istituti di pena, a partire dai prossimi giorni faremo ricorso a tutti gli strumenti sindacali di protesta consentiti dalla legge”. Osapp: su agenti Penitenziari cancellieri più attenta di Severino Parole di elogio da parte del presidente dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp), Leo Beneduci, nei confronti del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, per l’attenzione rivolta alle forze dell’ordine nelle carceri. Critiche invece verso il ministro della Giustizia Severino”.
Che la Guardasigilli Severino - ha dichiarato Leo Beneduci - a parte le dichiarazioni, non dimostrasse eccessiva attenzione confronti del personale, in particolare della Polizia Penitenziaria, era da tempo evidente, ma che non trovasse nulla da comunicare ai rappresentanti dei propri dipendenti neanche rispetto agli ingentissimi tagli degli organici disposti dal provvedimento sulla spending review, proprio non ce l’aspettavamo”.
“Ben diversa dalla disattenzione del Ministro della Giustizia - ha proseguito Beneduci - l’atteggiamento del ministro dell’Interno Cancellieri, che nel frattempo ha convocato ben tre incontri e in un caso dopo essere stata costretta ad interromperne uno, perché chiamata dal Presidente Monti, ha ripreso il dialogo dopo due giorni. Del resto - ha concluso il segretario Osapp - se ben poco è cambiato in un anno rispetto alle drammatiche condizioni di vita e di lavoro nelle carceri italiane, un motivo dovrà pur esserci”.

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