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mercoledì 27 giugno 2012

Lettera dei detenuti della casa circondariale di Fuorni (Salerno)



 I detenuti della casa circondariale di Fuorni (Salerno) comunicano che in data 02.07.2012 inizieranno una protesta non violenta, con una durata di giorni tre, per chiedere l’attenzione del Tribunale di Sorveglianza di Salerno.
Tale protesta si svolgerà secondo la seguente forma:
-         Vi sarà una totale astensione dal ritirare il vitto, che quotidianamente consegna questa amministrazione, il cosiddetto sciopero del carrello;
-         Si effettueranno tre serie di battiture delle inferriate con cadenza di trenta minuti ciascuna a partire dalle ore 7 e secondo la seguente modalità: 7.00 - 7.30, 15.00- 15.30 ,  22.30 -23.00
Questa decisione è stata presa col fine di ottenere l’attenzione del Tribunale di Sorveglianza di Salerno, affinchè sia ripristinato l’uso delle misure alternative, applicando e rispettando i contenuti della “famosa” legge Gozzini che è puntualmente disattesa dal nostro Tribunale.
Inoltre chiediamo l’applicazione della Legge 26 Novembre 2010  (C.D. Legge Salva-carceri). Tale norma in questo istituto non è assolutamente considerata nonostante sia stata appositamente concepita per far fronte al sovraffollamento, piaga che affligge l’intero “pianeta carcerario” ma che potrebbe in particolar modo risollevare l’istituto in cui ci troviamo ammassati in oltre 500, nonostante questa struttura sia in grado di ospitare meno della metà dei detenuti che effettivamente vi sono. Tutto ciò aggiunge alla pena che stiamo scontando un’ulteriore condanna che è quella di sopravvivere stipati in celle roventi , vedendo calpestati  ogni giorno non solo i nostri diritti ma anche quello che è il Principio basilare della nostra Costituzione  secondo cui : “La pena deve tendere alla rieducazione del condannato e non può consistere in trattamenti contrari al senso di umanità” (articolo 27).
Infine chiediamo al Magistrato di Sorveglianza  un dibattito aperto con questa amministrazione affinchè vi siano delle visite periodiche  per un reale controllo delle condizioni in cui ci troviamo, solo in questo modo il magistrato potrà rendere Giusto e “Umano” (secondo l’articolo sopra citato)  il suo operato, avendo ben presente le stato in cui ci troviamo che ci costringe a vivere in condizioni  disumane e degradanti, in un luogo così saturo in cui non vi è spazio sufficiente per ciascun detenuto.
Fiduciosi che questa direzione comprenda appieno le motivazioni della nostra protesta e certi che appoggerà le nostre richieste
Porgiamo distinti saluti,
I Detenuti della Casa Circondariale di Salerno, Fuorni. 

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