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venerdì 1 giugno 2012

DETENUTO MUORE IN CARCERE, DISPOSTA L'AUTOPSIA.


L’Arena, 31 maggio 2012

Il sostituto procuratore Zenatelli ha aperto un fascicolo. Si dovrà, quindi, accertare se vi siano eventuali responsabilità di altre persone.                 
Marocchino, con un passato di abusi di droghe, era appena stato trasferito da Padova. Al momento nessun indagato. Al carcere di Montorio un uomo di origini marocchine era arrivato l’altra sera, trasferito dal Due Palazzi di Padova e in attesa che venisse fissato il processo d’Appello. È stato accompagnato in cella ma martedì mattina gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno trovato morto.
Un decesso sulle cui cause il sostituto procuratore Marco Zenatelli ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia (che sarà effettuata questa mattina all’istituto di Medicina Legale di Borgo Roma). Al momento si tratta di un’indagine per “fatto non costituente reato”, il che significa che non vi sono indagati e l’autopsia è stata disposta per accertare la causa del decesso.
L’ipotesi più accreditata è che si tratti di una morte naturale, pare anche le condizioni del detenuto, dedito in passato all’uso di sostanze stupefacenti, non fossero particolarmente buone. Probabilmente a causa dei datati problemi di tossicodipendenza.
Quello che dovrà accertare il medico legale, quindi, sarà anche il decesso non sia attribuibile alla responsabilità di terze persone (che non sia quindi stato oggetto di violenza da parte di qualcuno), ipotesi questa che sarebbe già stata esclusa poiché sul cadavere, ad un primo esame esterno, non vi sarebbero segni o lesioni tali da far supporre una morte violenta.
Una volta stabilita la causa della morte sarà la magistratura a verificare se, all’arrivo di un detenuto da un altro carcere, debbano essere adottate particolari procedure o se vi sia un protocollo da seguire per quel che riguarda la verifica delle condizioni fisiche. Se debba, cioè, essere effettuata una visita medica. Probabilmente già oggi potrebbe emergere il primo dato in grado, eventualmente, di “qualificare” l’indagine. Anche se sarà necessario attendere l’esito degli esami tossicologici per avere un quadro completo delle condizioni fisiche del detenuto.


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