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martedì 1 maggio 2012

Ilaria Cucchi: i pm ci portano al massacro

"I pm ci stanno portando al massacro come il nostro avvocato aveva previsto un anno fa. Questo accade quando si vogliono dare contentini e non verita'". Lo afferma Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, commentando l'assoluzione in Corte di Appello, perchè il fatto non sussiste, per il funzionario del Prap (Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria) Claudio Marchiandi, che con il rito abbreviato era stato condannato in primo grado nell'ambito del processo per la morte del ragazzo. "Noi abbiamo sperato nella conferma della condanna di colui che ha fatto in modo che Stefano, ferito, venisse nascosto agli occhi di tutti e soprattutto ai nostri occhi, facendolo ricoverare al Pertini - afferma Ilaria Cucchi - Ma il nostro avvocato ci aveva avvisati. All'udienza preliminare si è rivolto ai pubblici ministeri dicendo queste precise parole "cambiate il capo d'imputazione. La famiglia Cucchi non vuole contentini ma solo verità e giustizia". Infine si era girato verso di loro dicendo "non portateci al massacro. Vedete tutti questi valenti avvocati? Ci faranno a pezzi con questo capo d'imputazione". "Noi siamo normali cittadini che pagano le tasse e rispettano la legge. Abbiamo chiesto alla procura di avere copia della fonoregistrazione di quell'intervento per farlo ascoltare ma ci è stata inspiegabilmente negata - prosegue - Comprendiamo questa sentenza che era stata prevista anche dal nostro avvocato". "Quello che non comprendiamo è l'atteggiamento della procura di Roma - sottolinea Ilaria Cucchi - Tutti possono sbagliare o accorgersi che le proprie idee o convinzioni vengano superate o corrette dagli eventi processuali e non. Ma perchè questo per principio non 'devè mai accadere ai pm?". "Perchè noi dobbiamo assistere ad alleanze strane quanto incomprensibili tra pm e difese a seconda dei momenti e degli accadimenti, ma comunque sempre contro di noi? Attendiamo con fiducia la nomina dei periti del processo principale - prosegue - Quando ne conosceremo l'identita' capiremo meglio cio' che dalla giustizia ci verra' riservato. Immagino che ora, come le vittime di piazza della Loggia, dovremmo anche noi pagare le spese processuali. Ma i pm? Rispettiamo questa sentenza". "Lo spettacolo a cui assistiamo quando i pm fanno comunella con gli avvocati delle difese è indecoroso - continua - E poi si oppongono alle domande pertinenti del nostro avvocato che potrebbero far emergere la verita'. E tutto questo solo per portare avanti la questione di principio piuttosto che ammettere di aver sbagliato tutto. Imputati sbagliati. Capi d' imputazione sbagliati. E nessun rispetto per la morte di Stefano, per il nostro dolore e per la verita'. Spero che i giudici porranno fine a tutto questo".

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