L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

COME CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE:

email: Info@DetenutoIgnoto.com


Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





venerdì 25 maggio 2012

Gorizia: emergenza sanitaria in carcere, casi di epatite e tubercolosi


Il Piccolo, 24 maggio 2012

È emergenza sanitaria al carcere di Gorizia. Tra le innumerevoli cose che non funzionano, alla casa circondariale di via Barzellini, c’è anche il sistema di assistenza sanitaria, in una struttura che è interessata anche da patologie importanti quali epatite e tubercolosi. A differenza di quanto avviene in tutta Italia, in Friuli Venezia Giulia le carceri non sono ancora automaticamente coperte dal servizio sanitario regionale.
Meglio, lo dovrebbero essere, visto che non molto tempo fa in Regione era stato approvato un ordine del giorno che doveva sistemare questa anomalia, ma a quanto pare l’ultimo passo non è ancora stato fatto. A rendersene conto sono stati ieri mattina il consigliere regionale di Rc Roberto Antonaz ed il consigliere comunale di Gorizia della Federazione della Sinistra Roberto Criscitiello, in visita in via Barzellini. Dalla direttrice della casa circondariale Irene Iannucci, hanno appreso notizie inquietanti. “Ci è stato riferito che la copertura sanitaria non è ancora stata applicata - spiega Antonaz, e che di conseguenza il carcere è costretto a ricorrere di volta in volta a delle convenzioni con professionisti che arrivano dall’esterno. Ci pare una soluzione assolutamente assurda, anche perché la situazione sanitaria è piuttosto seria: pur senza scendere nei dettagli la direzione ha parlato di casi di epatite, forse anche legati al fatto che spesso si tratta di tossicodipendenti, mentre in passato alcuni detenuti si erano ammalati di tubercolosi”.
Come se non bastasse, del tutto insufficiente è anche il supporto psicologico, dato che solo per 12 ore al mese, e per tutti i 42 detenuti, è a disposizione uno psicologo. Praticamente nulla. Ma accanto alle consuete - e preoccupate - constatazioni sulle condizioni fatiscenti del carcere, dalla visita di Antonaz e Criscitiello in via Barzellini è emerso un ulteriore dato preoccupante. La cifra definitiva in arrivo da Roma per i lavori di sistemazione della vecchia struttura si fermerebbe a un milione di euro (del tutto insufficiente, utile al massimo a riparare il tetto), ed al momento non vi sarebbe nemmeno un progetto preliminare. I tempi per l’attuazione dei lavori sono dunque, presumibilmente, ancora molto lunghi.

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget