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giovedì 3 maggio 2012

GIUSTIZIA: GHERARDO COLOMBO, MI SONO CONVINTO, SONO FAVOREVOLE AD AMNISTIA

Roma, 3 maggio 2012 "Qualche mese fa ero perplesso, e pensavo che sarei stato d'accordo con l'amnistia a patto che fosse condizionata ad una assunzioen di responsabilità. Ma pensandoci e ripensandoci sono arrivato alla conclusione che l'amnistia deve essere amnistia, punto e basta". Lo ha detto Gherardo Colombo, ex pm milanese, intervistato da Radio Radicale. "In carcere, su oltre 67 mila persone, solo 10 o 15 mila persone sono effettivamente pericolose. Si potrebbe riportare il numero complessivo dei detenuti a quello della capienza regolamentare, e senza mettere a repentaglio la sicurezza generale della cittadinanza". Sono arrivato a questa conclusione perché vedo che non cambia nulla, si legge di suicidi che non fanno quasi mai notizia. La situazione non soltanto non migliora, ma tende verso un peggioramento continuo. Si potrebbe modellare l'amnistia perché sia applicata solo ai reati meno gravi, ma il tema della rieducazione, messa tra virgolette, cioé della riabilitazione delle persone alla vita insieme agli altri, potrebbe essere affrontato in modo più dilazionato. E' la situazione di fatto, che appunto non migliora, che mi ha indotto a far cadere questa sorta di condizione preliminare che vedevo prima", ha detto Colombo". "Bisognerebbe che si prendesse una iniziativa concordata da uno schieramento che sia il più ampio possibile per riuscire a rendere meno invivibile il carcere, e a farlo immediatamente", ha concluso Colombo.

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