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sabato 19 maggio 2012

Carceri/ Tamburino (Dap): Inaccettabile divario capienza-detenuti







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Roma, 18 mag. (TMNews) - Il problema del sovraffollamento carcerario non è risolto, anche se "i recenti interventi del Parlamento e del Governo hanno consentito un'incoraggiante inversione di tendenza". Lo ha detto il capo Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) Giovanni Tamburino, parlando alla cerimonia per il 195mo anniversario del Corpo della Polizia penitenziaria. "Pur se sono stati conseguiti significativi progressi nel completamento di strutture penitenziarie - ha aggiunto - rimane inaccettabile il divario capienza-numero di detenuti".

Secondo i dati forniti oggi dal Dap, a fine aprile su una capienza complessiva di 45.756 unità, i reclusi effettivi erano 66.310. Di fronte a questa situazione, secondo Tamburino, "non si può più eludere la ricerca di soluzioni nuove". Una premessa dalla quale nasce "il progetto di un 'carcere della responsabilità', nozione - ha spiegato di fronte a una platea di autorità civili e militari e di agenti e funzionari della Penitenziaria - che non ha nulla di sconvolgente perché parte da una considerazione da sempre nota: il carcere deve preparare alla libertà. Se è così, il detenuto deve essere condotto in un percorso di responsabilità perché il nesso 'libertà-responsabilità' è evidente".

Tra le esperienze innovative in materia di detenzione, Tamburino ha citato il carcere di Rieti, "che potrà offrire un'esperienza estensibile a livello nazionale", ha affermato. "Uno dei miei primi interventi - ha proseguito il capo del Dap - è stato di utilizzare quel carcere per un certo numero di detenuti a basso indice di pericolosità provenienti da altri istituti".

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