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sabato 19 maggio 2012

Carceri: Coisp, ministro Severino intervenga dopo crescita suicidi

Carceri: Coisp, ministro Severino intervenga dopo crescita suicidi(ASCA) - Roma, 14 mag - ''I nostri Uffici si riempiono di cadaveri, il Ministro della Giustizia ha un altro suicidio sulla coscienza. La donna ucraina in attesa di essere portata ad un CIE, ha deciso di impiccarsi negli uffici del Commissariato di Opicina, vicino a Trieste''. Cosi' Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia.

''L'abbiamo dichiarato - aggiunge il Coisp - ben prima che episodi analoghi poi accadessero a Firenze: i nostri uffici non sono dotati di strutture idonee per il trattenimento di persone per giorni. Questi suicidi sarebbero facilmente evitabili con uno piccolo sforzo di cooperazione da parte della Magistratura: niente scarcerazioni di immigrati durante il weekend perche' cio' significa far rimanere per giorni le persone nei nostri Uffici, senza cibo, senza un letto ne' un servizio igienico idoneo. Non abbiamo le risorse umane per una vigilanza a vista, ne' tantomeno sistemi o competenze per intervenire efficacemente nel caso di un'emergenza medica''.

''Le morti di queste persone - prosegue Maccari - accadono nel menefreghismo piu' totale. Il ministro Severino ha consapevolmente raggiunto lo scopo di rabbonire la politica e l'opinione pubblica con il decreto 'svuota carceri'. Ma la Guardasigilli ha altrettanto consapevolmente adottato il metodo di Ponzio Pilato, lavandosene le mani e scaricando ogni responsabilita' sulle spalle di Agenti di Polizia che si ritrovano indagati senza aver fatto nulla''.

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