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sabato 7 aprile 2012

Spoleto (Pg): Carmelo Musumeci vince premio letterario, ma non ottiene permesso per ritirarlo


di Davide Pelanda

www.articolotre.com, 7 aprile 2012

Carmelo Musumeci, 57 anni, detenuto dal 1991, ha vinto con il suo romanzo “Gli uomini ombra” (Gabrielli Editori) dove racconta i drammi e le violenze che si consumano dietro le sbarre, ma anche storie di umanità e di solidarietà tra detenuti.
“Vorrei che si sapesse che io scrivo, oltre che per passione, per attirare l’attenzione sulle carceri e sulle numerose morti che accadono dentro le loro mura. Vorrei che si sapesse anche che molti scrivono cercando di inventare le trame dei loro romanzi, io invece sono fortunato: a me per scrivere basta ricordare quello che ho vissuto in prima persona o che hanno vissuto i miei compagni”.
Esordisce così Carmelo Musumeci, 57 anni, condannato all’ergastolo ostativo e detenuto ininterrottamente dal 1991 senza poter usufruire di permessi premiali nel carcere di Spoleto, vincitore nella sezione dedicata ai libri editi del Premio di poesia, narrativa e fotografia “Alberoandronico”, giunto alla sua quinta edizione.
Musumeci ha vinto con il suo romanzo “Gli uomini ombra” (Gabrielli Editori) dove racconta i drammi e le violenze che si consumano dietro le sbarre, ma anche storie di umanità e di solidarietà tra detenuti. Tema, questo della condizione carceraria, di particolare attualità in questo momento nel nostro Paese. Carmelo Musumeci, attraverso la scrittura, ha trovato una strada per ritornare in contatto con il mondo che vive fuori dal carcere, anche se si è reso colpevole di gravissimi reati, e per questo giudicato nella maniera più severa da un Tribunale.
Purtroppo però a ritirare il premio il detenuto non c’era, non ha potuto usufruire neanche di uno speciale permesso di necessità: “Il confronto aperto con parte della società civile, in ipotesi presente alla premiazione - si legge in una nota del Tribunale di Sorveglianza di Perugia - e la possibilità di dibattere pubblicamente le idee presenti nell’opera letteraria premiata non risulta precluso dall’assenza fisica del Musumeci alla premiazione, visto che il detenuto potrà ben delegare un familiare a rappresentarlo ed a ritirare il premio previsto”.
Il Premio, istituito cinque anni fa, ha confini ampi e spazia dalla poesia all’opera fotografica, dal testo inedito per una canzone d’autore al racconto dedicato ai temi dello sport. Nell’edizione 2011 ben 842 erano i partecipanti, per un totale di circa 1300 opere esaminate. I lavori sono arrivati da tutte le regioni italiane, con in testa il Lazio, la Lombardia e la Toscana. Interessante constatare che il 47 % era la quota femminile, che 22 partecipanti hanno meno di 20 anni e altrettanti hanno invece più di 80 anni. Il più giovane ne ha 10, il meno giovane è nato nel 1915. Inoltre poesie e testi di narrativa sono arrivati anche da Argentina, Albania, Bosnia, Brasile, Cina, Croazia, Egitto, Eritrea, Etiopia, Francia, Germania, India, Romania, Repubblica di San Marino, Somalia, Svezia, Svizzera, Venezuela, Ucraina e Usa.
La Giuria era invece composta da critici, scrittori, giornalisti, fotografi ed esponenti del mondo della cultura. A titolo di cronaca, oltre a Musumeci si sono affermati Franco Fiorini di Frosinone (poesia), Cristina De Filippis di Pofi (sillogi), Antonio Bonelli di Casalpusterlengo Lodi (racconti), Antonio Giordano di Palermo (sul tema “la strada, la casa, la città, l’ambiente: vivere e costruire il territorio”), Gianluca Marini di Fonte Nuova (testi per una canzone), Fabio Pasian di Trieste (sport), Francesca D’Onofrio di Roma (mare), Salvatore Cangiani di Sorrento (poesia dialettale) e Raffaele Di Santo di Roma (fotografia).

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