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sabato 7 aprile 2012

Pavia: detenuto di 27 anni si impicca in cella di isolamento, salvato in extremis dagli agenti

La Provincia Pavese, 7 aprile 2012


Ha legato le lenzuola per fabbricarsi una corda, l’ha appesa al gancio del lampadario e se l’è stretta al collo per impiccarsi. Ma gli agenti di polizia penitenziaria l’hanno salvato appena in tempo. Il giovane di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, compirà 27 anni il 21 aprile. Era a Torre del Gallo da qualche giorno nel reparto isolamento, dove vengono sistemati i detenuti appena trasferiti. Gli agenti in turno ieri sera si sono accorti del trambusto, hanno lanciato l’allarme e sono riusciti a sollevarlo per alleviare la pressione della corda sul collo. Subito hanno chiamato il medico di guardia che l’ha rianimato. L’uomo è stato portato in infermeria e ieri sembrava fuori pericolo.
“Una tragedia sfiorata - commenta Fabio Catalano, Cgil - causata dal sovraffollamento e dal disagio dei detenuti, 490 in un carcere da 245 posti, oltre la soglia dei 460 tollerabili. Noi agenti siamo ridotti all’osso, con i distaccamenti 110 in meno rispetto ai 285 previsti dalla pianta organica: l’episodio dimostra anche le difficoltà che l’innalzamento a 63 anni dell’età pensionabile porterebbe in un lavoro come il nostro. Come farebbe un ultra sessantenne a sollevare un giovane per salvarlo?”.
Erano le 22 circa quando il ragazzo ha cercato di impiccarsi: l’agente in turno nel reparto ha lanciato l’allarme, sono arrivati altri due agenti e il giovane era già a penzoloni, privo di sensi. È stato sollevato, adagiato sul letto, poi portato in infermeria. Il 27enne, tossicodipendente, ha due figli piccoli, un maschio e una femmina, e sembra che tra le motivazioni che l’hanno spinto al tentativo di privarsi della vita ci sia proprio il trasferimento a Pavia.
“Siamo arrivati appena in tempo - fanno sapere dalla segreteria dell’Fns Cisl. La situazione all’interno del carcere non è più sostenibile. Ormai siamo uno solo per reparto, a badare a circa 60 detenuti. E con le vacanze di Pasqua e la turnazione imposta dalle ferie, i due piantonamenti in atto in ospedale, le traduzioni in tribunale, siamo troppo pochi”.

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