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martedì 17 aprile 2012

GIUSTIZIA. STA PER CHIUDERE IL CARCERE DI MARSALA (TP) MA IL NUOVO NON SI FARA'.


a.marsala.it, 16 aprile 2012



Il nuovo carcere di Marsala, quello che il Ministro della Giustizia del governo Berlusconi, Alfano, aveva promesso al Sindaco Carini, non si farà più. Per contenere la spesa le nuove carceri sono state tutte tagliate. E benché Carini abbia scritto una lettera al Ministro della Giustizia Severino qualche settimana fa, appena sono giunti i rumor della cancellazione del carcere, non c’è stata nessuna risposta dal Guardasigilli. Insomma, il silenzio va interpretato nel senso che il nuovo carcere di Contrada Scacciaiazzo non verrà fatto.
Ma chiude anche il vecchio carcere, quello del Castello, in pieno centro storico a Marsala. Oggi infatti è sulla carta il giorno di chiusura della vecchia struttura, che ospita pochi detenuti. Con un decreto il Ministero ha stabilito la chiusura della struttura che fa da carcere dal 1818.
Sia la locale Camera penale, presieduta dall’avvocato Diego Tranchida, che il Consiglio dell’Ordine degli avvocati, guidato da Gianfranco Zarzana, hanno preparato duri documenti di protesta. Una città sede di Tribunale e Procura non può, infatti, rimanere senza un carcere. Seppur con il rango di “casa circondariale”, ovvero luogo di detenzione temporanea, idoneo ad accogliere carcerati in attesa di giudizio o che al massimo devono scontare pene non superiori a 5 anni di reclusione. E nel quale vengono rinchiusi gli arrestati in attesa di convalida, entro 48 ore, del provvedimento restrittivo da parte della magistratura.
Per quest’ultima esigenza, a giudizio dello Stato, attualmente votato al “taglio “ della spesa pubblica, sono sufficienti le camere di sicurezza delle caserme delle forze dell’ordine. La chiusura del carcere di piazza Castello comporterà non pochi disagi sia per i familiari dei detenuti che per gli avvocati difensori. I reclusi (una quarantina) dovranno, infatti, essere trasferiti altrove e per i colloqui saranno necessarie lunghe trasferte.

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