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lunedì 9 aprile 2012

Ferdinando Imposimato:" Il 25 Aprile Amnistia"


Il 25 aprile potrebbe essere l'occasione giusta per rilanciare il dibattito sull'amnistia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l'ex magistrato e avvocato Ferdinando Imposimato.
Avvocato Imposimato, cosa pensa della possibilità di una concessione dell'amnistia da parte del Parlamento italiano? Cosa è necessario fare per salvare il sistema penitenziario italiano?
“Ci sono diverse ragioni che mi hanno spinto ad aderire a questa campagna a favore dell'amnistia. In un momento come questo è doveroso votare l'amnistia da parte dello Stato. Questo provvedimento riguarderebbe provvedimenti di scarso allarme sociale. Noi abbiamo, dentro le carceri, una quantità enorme di persone che non sono socialmente pericolose. Queste persone sono responsabili di piccole devianze delle quali ciascuno di noi potrebbe essere responsabile. Queste persone subiscono un trattamento disumano rispetto ai principi e ai diritti inviolabili dell'Uomo. Credo che questa situazione – che ormai si protrae da tanto tempo – si risolverebbe con questa amnistia. Io sono convinto che l'amnistia sia un fatto doveroso, che non mette assolutamente in pericolo la sicurezza delle persone. L'ho sempre detto a coloro che esigono un trattamento penitenziario durissimo nei confronti dei detenuti che sono in carcere e non sono a conoscenza delle cose”.
Perché non si studiano pene alternative?
Purtroppo prevale la politica della carcerazione. So perfettamente che molte di queste persone potrebbero stare fuori dal carcere. L'articolo 27 della Costituzione stabilisce il principio del recupero delle persone che sono in carcere e che la pena deve mirare al recupero del reo soprattutto quando è responsabile di reati minori. Un provvedimento del genere gioverebbe alla sicurezza degli italiani e al nostro benessere. Dobbiamo farci guidare dal nostro buon senso. Da avvocato ed ex magistrato sono avvilito neo constatare che l'amnistia non viene concessa. Credo che le iniziative del prossimo 25 aprile, una marcia a favore dell'amnistia, possano essere l'occasione giusta per rilanciare questo dibattito proprio nel giorno dell'anniversario della Liberazione”.
Cosa pensava della riforma costituzionale che ha reso più difficile l'approvazione dell'amnistia?
“Quella modifica ha impedito che fosse concessa l'amnistia con un certo senso di giustizia. I criminali più pericolosi per l'Italia sono fuori dal carcere. Negli istituti penitenziari ci sono tanti poveracci. Basta guardare quello che sta accadendo in questi ultimi mesi. Abbiamo visto ruberie incredibili da parte di alcuni partiti politici e fatti che certo hanno aumentato le perplessità dell'opinione pubblica italiana. Questi soldi vengono spesi per fini personali e non certo per gli scopi per i quali sono stati concessi”. (Intervista a Ferdinando Imposimato
Voce Repubblicana del 7 aprile 2012
di Lanfranco Palazzolo)

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