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domenica 18 marzo 2012

Una “Marcia per l’amnistia, la giustizia e la legalità” nel giorno di Pasqua…



di Rita Bernardini e Irene Testa

Ristretti Orizzonti, 18 marzo 2012

Nel Natale del 2005, forse anche tu hai marciato con noi a Roma per l’amnistia, la giustizia e la legalità. Per denunciare e chiedere al Parlamento un impegno concreto e solerte per far fronte alle drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri nel nostro Paese.
Allora e anche oggi, ormai da decenni, si tratta di una delle più grandi questioni sociali in Italia, fonte continua, ripetutamente sin dal 1980, di condanne da parte delle corti di giustizia europea e internazionali, per violazione di diritti umani fondamentali.
Non si tratta solo della condizione delle carceri, nelle quali 67.000 detenuti sono ammassati in celle che potrebbero ospitarne al massimo 45.000, ma della vita di milioni di cittadini italiani e delle loro famiglie, che sono parti in causa negli attuali oltre 10 milioni di procedimenti penali e civili pendenti nei nostri tribunali, molti dei quali destinati a risolversi dopo troppi anni se non anche vedere i reati imputati cadere in prescrizione; in media sono infatti 500 ogni giorno le prescrizioni di reati che maturano nel silenzio.
Anche oggi, come ieri, continuiamo a ritenere che per far fronte a questa grave situazione, solo uno strumento tecnico quale un provvedimento di amnistia, la più ampia possibile, che possa da subito ridurre drasticamente il carico processuale della Amministrazione della Giustizia, perché essa, sollevata dal peso immane di un arretrato impossibile da smaltire, possa così tornare al più presto a operare con efficienza. Amnistia che sia premessa e traino di quella Riforma della Giustizia da anni invocata e mai realizzata. Assieme a questa, un indulto. Per ripristinare la legalità nelle nostre carceri.
Per rilanciare nuovamente con forza queste istanze, da tempo e sempre più avvertite come insostituibili esigenze sociali, stiamo in queste ore verificando la fattibilità in termini di slancio e di presenze di una “Seconda Marcia per l’amnistia, la giustizia e la legalità” nel giorno di Pasqua, il prossimo 8 aprile. I tempi sono strettissimi e l’obiettivo molto ambizioso, ma, crediamo, anche doveroso.
L’idea è di ripercorrere lo stesso tracciato che nel 2005 portò alla costituzione di un Comitato promotore della marcia, e nelle prossime ore avvieremo un primo giro di contatti per capire chi di quei promotori di allora voglia far parte oggi di questa nuova iniziativa, e anche per sondare e suscitare nuove eventuali adesioni.
Don Antonio Mazzi, Giulio Andreotti, Emilio Colombo, Francesco Cossiga, Rita Levi Montalcini, Giorgio Napolitano, Sergio Pininfarina, Antonio Baldassarre, Giuliano Vassalli, questi i nomi prestigiosi che convocarono la Marcia del 2005.
Uniamo a questa comunicazione la richiesta di una vostra valutazione e riflessione in merito a questa proposta, e dell’eventuale disponibilità a partecipare ai prossimi appuntamenti convocati a breve, durante i quali andremo definendo meglio cosa sarà opportuno fare, con la convinzione, crediamo da te condivisa, che per realizzare questo nostro obiettivo, sia ovviamente essenziale la massima disponibilità di tutti.

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