L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

COME CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE:

email: Info@DetenutoIgnoto.com


Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





mercoledì 7 marzo 2012

Padova, detenuto si dà fuoco in carcere: la notizia trapela due settimane dopo


PADOVA. Per protesta si è cosparso di liquido infiammabile i vestiti poi s’è dato fuoco. E’ ricoverato nel Centro Grandi Ustioni (diretto dal dottor Bruno Azzena) dal 22 febbraio scorso un rumeno di 36 anni, che per protesta ha tentato di togliersi la vita in carcere. L’uomo, arrestato su ordinanza di custodia cautelare dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia dai carabinieri il 16 gennaio scorso, ha vaste bruciature sul torace, sul collo e sugli arti superiori.Ustioni gravi giudicate guaribili in un mese anche se – quando si parla di ustioni – la prognosi può sempre variare visto la facilità con cui le ferite possono infettarsi.
La notizia del tentativo di suicidio al Due Palazzi finora non era mai trapelata. E nemmeno è chiaro al momento il motivo che ha spinto M.C. a darsi fuoco. Sembra che all’origine del gesto ci sia una protesta per una detenzione considerata ingiusta. M.C. è stato bloccato e arrestato dai carabinieri di Vigodarzere (nel gennaio scorso) che hanno semplicemente eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip per maltrattamenti in famiglia. L’uomo, tra l’altro, è già conosciuto dalle forze dell’ordine.
La vigilia del Natale scorso, infatti, il trentaseienne fu arrestato per violenza e resistenza dai carabinieri di Cadoneghe. Completamente ubriaco M.C. oppose resistenza al controllo dei militari, finendo così con lo smaltire la sbornia in cella proprio il giorno di Natale. L’arresto avvenne davanti alla Trattaria Ceccarello, lungo la Regionale 307 del Santo. L'uomo era arrivato da Ceccarello verso le 22.30 ed era già abbastanza alticcio. Così i titolari, per evitare guai ulteriori, decisero di chiamare il 112 che inviò sul posto un equipaggio. Alla vista delle divise l’uomo andò in escandescenza e fu arrestato.
(Il mattino di Padova)

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget