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mercoledì 14 marzo 2012

Monti: “Giustizia determinante per la competitività del Paese”


Italia e Germania uniti per la crescita. Dei due Paesi, ma soprattutto dell’Europa. Il messaggio emerso nella conferenza stampa di Palazzo Chigi, tenutasi dopo l’incontro tra Angela Merkel e Mario Monti, è uno solo: tra i due governi c’è una posizione comune su tutta la linea. Su ciò che è stato e, soprattutto, su ciò che sarà. Germania e Italia, insomma, parlano la stessa lingua e hanno gli stessi obiettivi: superata la fase più acuta della crisi, ora bisogna puntare su crescita e innovazione e, in tal modo, creare nuovi posti di lavoro per i giovani. Ma non solo: occorre una cooperazione per creare un’Europa più forte e in grado di reggere la sfida con i Paesi emergenti come India e Cina. Identica, inoltre, anche la preoccupazione dei governi di Italia e Germania per quanto riguarda le aree di crisi, con chiaro riferimento a Siria (“Siamo preoccupati per sviluppi della situazione”) e Iran (“Teheran accetti vero negoziato”).

“Ora che la crisi finanziaria più acuta sembra superata, non ci si può per nulla rilassare” ha detto il premier Mario Monti, il quale poi ha annunciato che la prossima estate si terrà un vertice intergovernativo tra Germania e Italia nel nostro Paese. “Dopo la firma del fiscal compact occorre che l’Unione Europea entri in una fase in cui presti analoga attenzione alle politiche di crescita” ha aggiunto Monti, che poi ha sottolineato come ci sia “il comune interesse affinché nei rispettivi Parlamenti la ratifica del Fiscal compact si effettui rapidamente”. Per questo motivo, il premier ha “immaginato modalità per lavorare congiuntamente quanto ai tempi e alla comunicazione a rispettivi Parlamenti”. “Occorre che l’Ue entri in una fase in cui presti analoga attenzione alla politica per crescita e occupazione, specie quella giovanile, e che si attrezzi per trovare un’iniziativa che riguardi Stati membri da trasfondersi in quadro comunitario” ha detto ancora il presidente del Consiglio, osservando che Italia e Germania hanno deciso “di cooperare strettamente su alcuni strumenti per la politica di crescita su servizi, innovazione, mobilità, lavoro e industrie di rete”. Il tutto, è stata la conclusione del premier italiano, “ferma restando la stabilità finanziara e di bilancio e l’obiettivo di accentuare la crescita” in ambito europeo. (Il fatto quotidiano)

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