L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

COME CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE:

email: Info@DetenutoIgnoto.com


Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





lunedì 26 marzo 2012

La sfida: "Per cinque minuti vivere come un carcerato"


Milano, 26 marzo - Ci sarà un "percorso sensoriale" per denunciare il sovraffollamento delle carceri. E un dialogo sul perdono responsabile con l'ex pm del pool Mani pulite, Gherardo Colombo, e l'ispettore generale dei cappellani don Virgilio Balducchi. Caritas Ambrosiana partecipa alla fiera nazionale del consumo critico e degli stili sostenibili "Fa' la cosa giusta" con una duplice proposta.
"Negli ultimi 20 anni il numero dei detenuti in Italia è cresciuto costantemente. La conseguenza - sottolinea
Caritas - è che in carcere i reclusi sono il doppio rispetto al numero regolamentare. E in Lombardia arriva quasi a toccare il quadruplo". Che cosa significa condividere 8 metri quadrati in 6 persone? Sarà possibile sperimentarlo sulla propria pelle allo stand "Extrema ratio" di Caritas Ambrosiana dal 30 marzo al 1 aprile, negli spazi di Firamilanocity a Milano, Porta Scarampo, 14.
Nello spazio espositivo, i detenuti del carcere di Bollate hanno riprodotto in dimensioni reali una cella dentro la quale i visitatori saranno invitati a entrare, dopo essersi sottoposti a una serie di operazioni - farsi fotografare, lasciare le impronte digitali, depositare le borse - per essere "schedati". L'esperienza di detenzione temporanea, che durerà 5 minuti, ma sarà fedele all'esperienza reale, per poter vivere sulla propria pelle i disagi del sovraffollamento . Alcuni espedienti scenici, come l'utilizzo di luci abbaglianti nel corridoio di accesso, incrementeranno la percezione d'isolamento, solitudine, e angoscia che prova chiunque si trova in condizione di reclusione. Al termine del percorso sensoriale saranno offerti un dossier e alcune letture sulla condizione
carceraria italiana".
Venerdì 30 marzo, inoltre, chi vorrà approfondire il tema potrà assistere al dibattito tra due testimoni di primo piano, seppure su fronti diversi, del pianeta giustizia: il pubblico ministro alla Procura della Repubblica di
Milano durante i processi di Mani pulite, Gherardo Colombo, e l'Ispettore generale dei cappellani dell'amministrazione penitenziaria, don Virgilio Balducchi. L'ex magistrato e il sacerdote parleranno dell'efficacia del sistema penitenziario, della finalità delle reclusione, del significato della parola perdono e della giustizia riparativa. (Il giorno Rho Bollate)

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget