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martedì 6 marzo 2012

Carceri: Sappe, contusi due detenuti albanesi in rissa a Imperia


(Adnkronos) - Il Sappe denuncia ''la carenza di personale di polizia penitenziaria, 10 Agenti in meno negli organici, il pesante sovraffollamento (erano circa 120 i detenuti presenti a Imperia il 29 febbraio scorso, dei quali il 60% circa gli stranieri, rispetto ai 69 posti letto regolamentari), con le conseguenti ripercussioni negative sulla dignita' stessa di chi deve scontare una pena in celle affollate e soprattutto di coloro che in quelle sezioni detentive svolge un duro, difficile e delicato lavorato, come quello svolto dai poliziotti penitenziari''.

''Il fatto che i detenuti non siano impiegati in attivita' lavorative o comunque utili alla societa' -spiegano Capece e Martinelli- favorisce l'ozio in carcere e l'acuirsi delle tensioni. Ricordo a me stesso che, secondo le leggi ed il regolamento penitenziario, il lavoro e' elemento cardine del trattamento penitenziario e 'strumento privilegiato' diretto a rieducare il detenuto e a reinserirlo nella societa'. In realta', su questo argomento c'e' profonda ipocrisia''.

''Tutti, politici in testa -conclude il Sappe- sostengono che i detenuti devono lavorare: ma poi, di fatto, a lavorare nelle carceri oggi e' una percentuale davvero irrisoria di detenuti, con cio' alimentandosi una tensione detentiva nelle sovraffollate celle italiane fatta di risse, aggressioni, suicidi e tentativi suicidi, rivolte ed evasioni che genera condizioni di lavoro dure, difficili e stressanti per le donne e gli uomini della polizia penitenziaria''.

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