L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

COME CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE:

email: Info@DetenutoIgnoto.com


Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





venerdì 9 marzo 2012

CARCERI: LE DICONO CHE HA ARIA NELLA PANCIA, MA E' UN TUMORE



DENUNCIA BERNARDINI (RADICALI),TUTELARE SEMPRE DIRITTO SALUTE


(ANSA) - ROMA, 9 MAR

Aveva forti dolori addominali, ma secondo il medico del carcere non aveva nulla di grave, solo aria nella pancia. Dopo diversi giorni ed altri accertamenti le e' stato diagnosticato un sospetto carcinoma, una massa di tipo cistico di oltre 30 centimetri, piu' due altre formazioni a carico dell'ovaio. La donna, una detenuta del carcere romano di Rebibbia e' stata cosi' sottoposta a un intervento chirurgico per asportare ovaie, utero e appendice. Il caso e' stato denunciato in Commissione Giustizia, con una interrogazione parlamentare, dalla deputata radicale Rita Bernardini.
La donna 'reclusa con ancora sei anni da scontare e ammessa al lavoro esterno (articolo 21) - spiega la deputata - prestava servizio in un laboratorio del Consorzio Artemisia poco distante dall'istituto, dove lavorava pelle e cuoio. Ed e' proprio alla presidente volontaria del Consorzio che la donna si era rivolta alla comparsa dei dolori, il 14 gennaio scorso. Su sua indicazione, la detenuta si era cosi' fatta visitare dal medico del carcere, il quale 'in modo alquanto infastidito' le aveva detto che non c'era nulla di grave, ma semplicemente aria, come riferito l'indomani dalla detenuta alla volontaria.
Rassicurazioni erano arrivate anche dalla radiologa del carcere che alcuni giorni piu' tardi aveva eseguito l'ecografia addominale riscontrando la presenza nella pancia di aria e liquido, mentre il 20 gennaio la dottoressa di turno a Rebibbia le aveva consigliato di sottoporsi a una Tac in una struttura privata esterna e di concordare con un medico, sempre privatamente, un ricovero per fare ulteriori accertamenti'.
Secondo il racconto della Bernardini, 'il giorno successivo la detenuta, in preda a dolori fortissimi, viene portata al pronto soccorso del policlinico Umberto I dove le viene diagnosticato un 'sospetto carcinoma ovario', mentre la Tac mette in risalto una 'massa di tipo cistico di oltre 30 centimetri che comprime sigma e dislocazione utero e vescica, pancreas, reni e area mesenterica'. Piu' due 'altre formazioni a carico dell'ovaio''.
'Il diritto alla salute, sancito dall'articolo 32 della Costituzione - rappresenta un diritto inviolabile della persona umana' ma 'il trattamento sanitario riservato alla detenuta in questione non e' conforme alle leggi dello Stato', conclude la deputata radicale che ai Ministri della Giustizia e della Salute chiede nell'interrogazione di fare chiarezza sulla vicenda per 'individuare eventuali responsabilita' e assicurare un'adeguata tutela del diritto alla salute dei detenuti'.(ANSA).

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget