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venerdì 30 marzo 2012

Accusato di un omicidio di mafia, detenuto assolto 21 anni dopo il delitto


BARI - A 21 anni dal delitto, la Corte d'Assise di Bari ha assolto Giuseppe Montani, noto esponente del clan omonimo del quartiere San Paolo, accusato dell'omicidio volontario di Vincenzo Di Leo, ucciso a Bari in un agguato di mafia il 31 dicembre del 1991. L'ultimo processo di primo grado davanti ai giudici della Corte d'Assise di Bari era iniziato il 10 ottobre scorso.

Il lungo iter giudiziario. Nel 1993 Montani fu prosciolto da tutti i reati, scagionato da un testimone oculare. Nel 2005 il caso fu riaperto sulla base delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Nel 2008, un nuovo processo in Corte di Assise a Bari. Il difensore dell'imputato però presentò un'eccezione che portò il dibattimento alla fase dell'udienza preliminare. Davanti al gup, nel marzo scorso, una nuova eccezione ha fatto tornare gli atti sulla scrivania dell'allora pm Antimafia della Procura di Bari, Giuseppe Scelsi. Quindi il processo di primo grado davanti ai giudici della Corte d'Assise, che hanno assolto Montani. (Il Messaggero)

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