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giovedì 2 febbraio 2012

Pavia: detenuti senza telefono dal 15 gennaio, per un guasto all’impianto di registrazione


A ognuno di loro è consentita una telefonata a settimana. Un diritto, quello di poter chiamare il proprio avvocato o i parenti, che i detenuti del carcere di Pavia hanno sempre potuto esercitare, nonostante la privazione della libertà. Un diritto, però, che da qualche giorno appare compromesso. Ma solo per alcuni di loro: quelli che stanno scontando pene per reati più gravi e che si trovano in regime di alta sicurezza. Colpa, a quanto pare, di un guasto all’impianto di registrazione delle telefonate, previsto appunto per alcuni detenuti. “Dal 15 gennaio i telefoni non funzionano - fanno sapere i detenuti attraverso una lettera. Questo ulteriore grave disservizio, oltre al sovraffollamento cronico del carcere, colpisce i diritti dei carcerati, perché non sono più garantite le comunicazioni urgenti, neanche per gravi motivi, sia di carattere legale che familiare”. Il carcere di Torre del Gallo ospita 480 persone, a fronte di una capienza regolamentare che dovrebbe essere di 240.
C’è, quindi, il doppio delle presenze consentite per un carcere di queste dimensioni. Un sovraffollamento che spesso rende più acuti i problemi che si possono presentare. “In questo caso il personale sta cercando di gestire la situazione al meglio, per far fronte alle esigenze dei detenuti - spiega Salvatore Giaconia, delegato regionale dell’Osapp, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria. In realtà non si tratta di un guasto ai telefoni o alla linea telefonica, ma di un malfunzionamento dell’impianto che serve a registrare le telefonate di alcune tipologie di detenuti, secondo norma. Come sindacato approfondiremo le ragioni del disagio, per capire come risolverlo”.(Ristretti Orizzonti)

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