L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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lunedì 13 febbraio 2012

Nelle carceri adesso uccide anche il freddo


Esposto dell'Associazione Detenuto Ignoto

da Il Giornale di Napoli

CAMPOBASSO. Adesso nelle carceri italiani si morirebbe anche di freddo e la prima vittima, secondo le associazioni che lavorano per vivibilità dei reclusi
potrebbe essere proprio il 40enne napoletano di Scampia, Luigi Monaco, morto la settimana scorsa per un malore nel penitenziario di Campobasso.
«In carcere non solo si patisce la fame. Ora si muore anche di freddo». Per questo Irene Testa, segretaria dell`associazione radicale "Il Detenuto Ignoto" ha annunciato un esposto urgente al ministro della Salute. «Le notizie allarmanti secondo cui molti detenuti rinchiusi nelle carceri italiane sono costretti a patire il freddo, e rischiano in questi giorni di temperature glaciali di incorrere in casi di ipotermia con conseguenze assolutamente gravi potenzialmente letali (come appunto pare sia accaduto), ci ha spinto come associazione a rivolgere un esposto urgente al ministro della Salute e per conoscenza al ministro della Giustizia Severino e al Capo del Dap Tamburino: affinché provvedano con la massima urgenza ad assicurare l`adeguato riscaldamento degli ambienti detentivi come misura di prevenzione ineludibile e indifferibile», conclude la nota. E secondo l`associaizone potrebbe essere proprio il detenuto napoletano, Luigi Monaco, del carcere di Campobasso, morto qualche giorno fa nell`ospedale del capoluogo regionale dove era stato ricoverato per un malore, la prima vittima del gelo nelle celle. Una morte di cui ha reso noto il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. L`uomo, di circa 40 anni, originario di Scampia, era in carcere per associazione per delinquere e rapina.

«Il Personale di Polizia Penitenziaria di Campobasso, già dimezzato dalle conseguenze delle cattive condizioni meteo che hanno colpito la Regione, si è distinto ancora una volta per professionalità, attenzione e senso del dovere con un tempestivo intervento che ne ha consentito il ricovero immediato», ha detto il segretario generale del sindacato Donato Capece. Capece ha poi sottolineato le criticità delle carceri molisane: «Campobasso ha una disponibilità regolamentare per 112 posti letto ma i presenti al 31 gennaio scorso erano 136, Isernia ha 70 posti letto occupati da 81 e Larino conta 293 detenuti per 219 posti regolamentari. È evidente che questo sovraffollamento contribuisce ad acuire lo stress e le già gravose condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari».

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