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venerdì 10 febbraio 2012

Gorizia: Cingolani (Pd); il carcere cade a pezzi, si deve fare subito qualcosa


"La situazione è insostenibile. Il carcere di Gorizia versa in condizioni vergognose. Chi deve prendere una decisione lo faccia in fretta, non c'è più tempo da perdere". È un appello accorato quello formulato da Giuseppe Cingolani, candidato sindaco del centrosinistra, dopo la visita alla casa circondariale di Gorizia effettuata assieme ad Alessandro Maran, deputato del Partito democratico. "La situazione è ancora peggiore di quello che già ci si potrebbe aspettare.
Celle di 21 metri quadrati in cui vivono sei persone, gli scarichi dei bagni interni alle celle con grosse perdite, che rendono inagibile il piano sottostante, mentre i detenuti continuano a vivere e a camminare sopra una struttura impregnata d'acqua, che pare ogni giorno più a rischio. Dato che un intero piano è inagibile a causa delle infiltrazioni, meno della metà dei posti disponibili nel carcere sono utilizzati. I detenuti sono quindi appena quaranta, con tre docce in tutto a disposizione, ma con una guardia carceraria a testa! Mantenere un carcere in queste condizioni è anche poco economico".
Cingolani è un fiume in piena. Rimarca: "Tutta la struttura è fatiscente e troppo angusta. C'è un salone da poco ristrutturato in cui piove dentro e che necessita delle prove di staticità. Non ci sono gli spazi per permettere ai detenuti di dedicarsi ad attività lavorative o a corsi di formazione professionale. Si è constatato che, dove queste attività sono possibili, il reinserimento nella società, dopo il periodo di detenzione, è molto più facile e la reiterazione del reato è più rara.
Dunque un carcere che non offra queste possibilità è deleterio e controproducente. Va ricordato che circa la metà dei detenuti sono imputati in attesa di giudizio. Molti di loro potrebbero rivelarsi innocenti. La situazione in cui sono costretti a vivere è in ogni caso inaccettabile". Cingolani riferisce che "l'amministrazione carceraria sta vagliando due diverse possibilità: effettuare alcuni interventi tampone o una ristrutturazione più complessiva dell'esistente. Entrambe sono però considerate insufficienti a garantire una struttura carceraria adeguata.
Dunque, l'unica vera soluzione pare essere la costruzione di un nuovo carcere più spazioso, ampio e funzionale. In ogni caso a Roma devono decidere presto, perché la cosa assolutamente da evitare è il trascinamento della situazione attuale. Il mantenimento del carcere a Gorizia è un obiettivo da perseguire con convinzione, perché permetterebbe di mantenere anche la Procura e il Tribunale nella nostra città. Ma non per questo possiamo costringere le persone a vivere in tali condizioni".

Carcere impregnato d'acqua (Messaggero Veneto)

"Chi deve prendere una decisione lo faccia in fretta, perché la situazione del carcere di Gorizia è insostenibile e peggiora di giorno in giorno, sia per i carcerati, sia per il personale": è questo il grido d'allarme di Giuseppe Cingolani, candidato sindaco del centro-sinistra, dopo la sua visita al carcere di via Barzellini, effettuata assieme al deputato del Pd, Maran. Così Cingolani descrive la desolante situazione trovata: "Celle di 21 metri quadrati in cui vivono sei persone, gli scarichi dei bagni interni alle celle con grosse perdite, che rendono inagibile il piano sottostante, mentre i detenuti continuano a vivere e a camminare sopra una struttura impregnata d'acqua.
Dato che un intero piano è per questo inagibile, meno della metà dei posti disponibili nel carcere sono utilizzati, con tre docce in tutto a disposizione". Ma aggiunge Cingolani: "Tutta la struttura è fatiscente e angusta. C'è un salone da poco ristrutturato in cui piove dentro e che necessita delle prove di staticità. Non ci sono gli spazi per permettere ai detenuti di dedicarsi ad attività lavorative o a corsi di formazione professionale. Si è constatato che, dove queste attività sono possibili, il reinserimento nella società, dopo il periodo di detenzione, è molto più facile e la reiterazione del reato è più rara. Un carcere che non offra queste possibilità è deleterio e controproducente.
Va ricordato che circa la metà dei detenuti sono imputati in attesa di giudizio. Molti di loro potrebbero rivelarsi innocenti. La situazione in cui sono costretti a vivere è in ogni caso inaccettabile". Cingolani riferisce che "l'amministrazione carceraria sta vagliando due diverse possibilità: effettuare alcuni interventi tampone o una ristrutturazione più complessiva dell'esistente. Entrambe sono però considerate insufficienti a garantire una struttura carceraria adeguata. Dunque - afferma Cingolani - l'unica vera soluzione pare essere la costruzione di un nuovo carcere più spazioso, ampio e funzionale. In ogni caso Roma deve decidere presto. Mantenere il carcere a Gorizia serve anche per preservare la Procura e il Tribunale. Ma non per questo possiamo costringere delle persone a vivere in condizioni disumane".(Ristretti Orizzonti)

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