L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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mercoledì 22 febbraio 2012

ASSOCIAZIONE IL DETENUTO IGNOTO. VENERDI' MANIFESTAZIONE DAVANTI A REGINA COELI PER LA VERITA' SU CASO LONGELLO PER DENUNCIARE DRAMMATICITA' CARCERE

CON RITA BERNARDINI E IRENE TESTA


Con la deputata Radicale Rita Bernardini accompagneremo, venerdì 24 febbraio mattina, dalle 10 alle 14, la manifestazione organizzata da Marco Logello, fratello di Massimo, morto lo scorso 30 gennaio nel carcere di Regina Coeli.
Secondo le dichiarazioni di Marco Loggello, Massimo non sarebbe stato curato in tempo mentre era detenuto, e i soccorsi sarebbero arrivati troppo tardi. Altro aspetto inquietante della vicenda, che è stata oggetto di un'interrogazione parlamentare della deputata Bernardini, riguarda il defibrillatore che, seppur presente nell'istituto, a testimonianza di alcuni detenuti, il medico non sarebbe stato in grado di far funzionare.
Ogni decesso che avviene entro le mura di un istituto di pena italiano, al di là di se e quanto siano naturali le circostanze che lo determinano e se questo avrebbe potuto essere o meno evitato - e probabilmente non è questo il caso - costituisce la ricaduta più tragica della rovina del sistema di custodia penale nazionale, e uno dei sintomi sempre più drammatici del suo essere patologicamente fuori dalla legalità e dallo stato di diritto. Ci sembra utile ricordare che, anche da detenuti, si dovrebbe poter morire magari in ospedale o agli arresti domiciliari per incompatibilità col regime detentivo a causa di prognosi cliniche infauste, invece che, come nella maggior parte dei casi avviene, dentro una cella, o al più, nell'infermeria dell'istituto. Nel nostro trovarci profondamente ritrosi a dover accettare con rassegnazione le lesioni costantemente inferte ai diritti umanitari e civili di ogni cittadino detenuto, risiede il senso della nostro sostegno ai familiari di Massimo Loggello.

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