L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

COME CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE:

email: Info@DetenutoIgnoto.com


Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





domenica 1 gennaio 2012

Carceri. Detenuto Ignoto: Tragico inizio 2012. Da politica occorre “scatto”, conceda amnistia e indulto




Dichiarazione di Irene Testa Segretaria dell'Associazione Radicale Il Detenuto Ignoto

Sul fronte carceri, purtroppo, il 2012 si apre in maniera quanto mai tragica da Nord a Sud del Paese. Si registrano infatti nella sola notte di S. Silvestro, già due detenuti morti a Torino e a Bari (uno suicida, l’altro per “cause in corso d’accertamento”) e un tentato suicidio a Vigevano.

Il Presidente Napolitano, oggi giustamente applaudito dai più per il suo messaggio di fine/inizio anno, non ha mancato di ricordare ieri al Paese, tra le altre considerazioni, quella che lui stesso definì nel luglio scorso al Senato una “prepotente urgenza” che deve investire la politica nella definizione e tempestiva attuazione di opportune soluzioni, per stroncare lo stato di illegalità pluriennale, criminale e criminogeno, della giustizia e delle carceri italiane.

E’ una realtà che si configura sempre più ripetutamente come vera e propria strage, certo, non più sconosciuta, anche perché messa in luce da tempo da Marco Pannella e dai Radicali, ma non solo, al cui grido, invece, gran parte della politica continua a fare orecchie da mercante pur di non assumersi le proprie responsabilità, mentre chi si mostra sensibile al diritto, ai diritti e anche a quelli di chi sconta una pena da recluso, continua a non trovare il coraggio (o la convenienza) di fare quel passo radicale, decisivo e indispensabile quale lo schierarsi per un provvedimento di amnistia e di indulto, unici strumenti in grado ora di porre termine in modo istantaneo alla immane violenza di uno Stato, l’Italia, che viola e continua a violare sempre più le sue stesse leggi a tutela del diritto di ogni suo cittadino.

Occorre nel modo più assoluto, come ricordava il Capo dello Stato, avere uno “scatto”, intervenire urgentemente e senza alcun ulteriore indugio.

2 commenti:

illustre fabbro notturno ha detto...

delle vittime di queste persone non si occupa nessuno. 20 anni fà in molte zone d'Italia chi viveva in campagna viveva decentemente senza troppi timori, ora vive barricato in casa e con il fucile in mano. Verso queste persone non avete mai avuto un gesto politico, un'azione di difesa e supporto, mai uno sciopero della fame.
Vi combatteremo con tutte le nostre forze

tamara ha detto...

rispondo al signore...a chi è in carcere innocente non ci pensa nessuno.....purtroppo ce ne sono molti,e comunque la dignità umana non va calpestata.Già viene privata la libertà ma la dignità non è possibile dato che non sono animali!!!!!!!!!

Si è verificato un errore nel gadget