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sabato 17 dicembre 2011

Giustizia: approvato il decreto "svuota carceri", la Severino apre anche ad indulto e amnistia

Ansa, 16 dicembre 2011

Tra i provvedimenti, trattenere i detenuti nelle camere di sicurezza degli uffici di polizia, anziché mandarli in cella. Altri lasceranno le carceri e godranno della cosiddetta "messa in prova" finora riservata ai minorenni.
Approvato dal Cdm il decreto legge che nelle intenzioni del governo dovrebbe avere un immediato effetto "svuota carceri". Tra i provvedimenti, trattenere nelle camere di sicurezza degli uffici di polizia, anziché mandarli in cella, gli arrestati che devono affrontare un processo per direttissima. Aumenteranno gli arresti domiciliari. Altri lasceranno le carceri e godranno della cosiddetta "messa in prova" finora riservata ai minorenni.
Più volte, e anche di recente, Napolitano ha detto che in Italia la situazione carceraria "troppo spesso appare distante dal dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena e sul rispetto dei diritti e della dignità delle persone". Il ministro della Giustizia Paola Severino aveva assicurato a Napolitano che anche per lei la questione era "prioritaria" e adesso ha messo a punto i primi provvedimenti.

Con domiciliari risparmiati 375mila euro al giorno

Tremilatrecento detenuti, quelli condannati per i reati meno gravi e ai quali restano da scontare meno di diciotto mesi, potranno scontare la pena residua agli arresti domiciliari. In questo modo lo Stato, ricorda il Guardasigilli, risparmia 375mila euro al giorno. Altri potranno godere la "messa in prova".

Per ora niente braccialetto elettronico

Non ci sarà il braccialetto elettronico, ma il governo non rinuncia a introdurlo successivamente, dopo ulteriori valutazioni costi-benefici. Altre misure saranno prese, ma su questo punto mancano ancora i dettagli, per evitare la permanenza in carcere per un massimo di tre giorni, che riguarda ogni anno circa 20mila detenuti.

Severino: "Sovraffollamento mio primo pensiero"

"Oggi è intervenuto un provvedimento significativo: l'incremento da parte dello Stato di 57 milioni di euro per l'anno 2011 per far fronte alle esigenze della edilizia carceraria. Sarà mia cura che questo denaro sia speso nel migliore dei modi soprattutto per completare opere che sono a buon punto". Così il ministro della Giustizia, Paola Severino, al termine del Consiglio dei ministri.
"Il sovraffollamento delle carceri è il primo dei miei pensieri ed è per questo che ho scelto lo strumento del decreto legge - spiega il ministro. È tempo di mettere mano ad una seria riforma del sistema penitenziario ma sarei una sognatrice se pensassi di poterlo fare con le forze che mi accompagnano e con i tempi brevi di questo governo".

Non mi opporrò ad amnistia o indulto

"Io non ho mai escluso che l'amnistia e l'indulto siano dei mezzi che contribuiscono ad alleviare l'emergenza carceri, ma ho sempre detto - dice il ministro - che non sono dei provvedimenti di matrice governativa: se questa indicazione verrà dal Parlamento io non la contrasterò. In questo anno il governo non potrà risolvere tutto, ma di certo potrà tracciare una strada, quella della ricerca di provvedimenti condivisi da tutti".

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