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sabato 26 novembre 2011

Giustizia: la crisi economica arriva anche in carcere, a rischio 2 mila posti di lavoro


Redattore Sociale, 25 novembre 2011

Terre di mezzo raccoglie lo sfogo di alcune cooperative venete e lombarde: i fondi non bastano più, nel 2011 i quattro milioni di euro messi a disposizione dal governo con la legge Smuraglia sono già terminati in estate.

Sono a rischio oltre 2 mila posti di lavoro. Negli ultimi anni, grazie ai benefici fiscali e previdenziali previsti dalla legge Smuraglia (numero 193 del 2000), sempre più aziende e cooperative hanno assunto detenuti: nel 2006 erano 1.548, oggi sono 2.257. Ma i fondi non bastano più: nel 2011 i quattro milioni di euro messi a disposizione dal Governo erano già terminati in estate.
A rivelare il futuro nero per il lavoro in carcere è Terre di mezzo-street magazine che nel numero di dicembre pubblica l’articolo “Amaro far niente”. Raccoglie lo sfogo di alcune cooperative venete e lombarde. “Il 5 settembre scorso è arrivato un fax dal Provveditorato regionale alle carceri del Veneto con cui mi informavano che nel periodo compreso tra agosto e dicembre avrei potuto usufruire solo di 11 mila euro di sgravi fiscali. Ma solo per il mese di settembre ho dovuto chiederne già 6 mila”, afferma Gianni Trevisan, presidente della cooperativa Il Cerchio, che impiega 90 detenuti.
Il meccanismo della Smuraglia non prevede l’erogazione diretta di contributi alle cooperative: il budget annuale serve a compensare i mancati introiti dell’Agenzia delle entrate e dell’Inps. Alle imprese spetta infatti un credito d’imposta, che può arrivare fino a 516 euro al mese per ogni detenuto assunto, e una riduzione dell’80% degli oneri contributivi previdenziali. Il paradosso è che il sistema è in crisi perché la Smuraglia ha avuto troppo successo: è aumentato il numero di gelatai, carpentieri, birrai, giardinieri e pasticceri “galeotti”, ma non i fondi per le imprese rimasti sempre fermi a 4 milioni di euro all’anno. Quest’anno cooperative e imprese non hanno licenziato e la crisi del 2011 è stata risolta grazie ad un accordo con il ministero della Giustizia, che rimborserà nel 2012 quanto ora stanno anticipando. Ma rimane l’incognita per il 2012: “In Lombardia si rischia di arrivare fino ad aprile - commenta Gianni Pizzera, di Federsolidarietà. Le cooperative stanno rivedendo i loro investimenti”.

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