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domenica 16 ottobre 2011

Cremona: Rita Bernardini in visita; carcere strapieno, situazione al limite



La Provincia, 16 ottobre 2011

“In questi anni ho visitato circa centoventi carceri italiane. Nella Casa circondariale di Cremona la situazione è decente, ma siamo ai limiti: la capienza regolamentare viene modificata con decreto, un po’ come avveniva per l’acqua, quando si alzava il livello di atrazina per poter dire che era potabile”. Inizia il suo report con una voce rauca e forte, Rita Bernardini, la deputata radicale che ieri ha varcato il cancello della casa circondariale di via Cà del Ferro al termine delle tre ore di visita ispettiva che ha condotto insieme a Sergio Ravelli, storico esponente radicale cremonese e segretario dell’Associazione Pietro Welby, e ad Agostino Toninelli, medico, responsabile provinciale del forum del terzo settore. Ora a Cà del Ferro ci sono 370 detenuti, 206 stranieri (il 55 per cento). Quelli con condanna definitiva sono 192 mentre i detenuti in attesa di giudizio sono 177 e le statistiche dicono che metà di loro sarà dichiarata innocente. Gli agenti effettivi sono 136 a fronte dei 195 in pianta organica.

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Sono stato a Cremona come Direttore per due mesi (la direttrice era in maternità). Accadeva nel 2002.
Il carcere ha sei sezioni da cinquanta posti, oltre il Reparto Transito e quello di isolamento per motivi precauzionali o disciplinari.
Effettivamente 70 detenuti in più sono indice di sovraffollamento. Considerato che le stanze di detenzione sono state realizzate per un solo detenuto, raddoppiato a due con l'installazione permanente di un letto sovrapposto in ogni cella, il sovraffollamento c'è ma sono distribuiti i detenuti negli altri ambienti non destinati alla vita in comune, a causa dell'emergenza.
Quanto alla capienza, non è ulteriormente modificabile per ragioni strutturali, cioè è impossibile modificarla sia con decreto che nei fatti.

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