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giovedì 7 luglio 2011

Giustizia: Clemenza e Dignità; puntare solo sulla detenzione è stato un errore

Img Press, 7 luglio 2011

La messa in prova, il lavoro di pubblica utilità, e tutto ciò che fosse stato diverso dalla carcerizzazione, sono stati giudicati, in tutti questi anni, inadeguati, anzi quasi pericolosi per la sicurezza dei cittadini.
Lo afferma in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignità, che aggiunge: in linea di principio, le scelte strategiche, gli indirizzi, appartengono solo alla politica e sotto questo profilo non sono propriamente sindacabili.
Tuttavia - prosegue - anche le scelte e le discrezionalità necessitano pur sempre di uno stretto raccordo con la realtà fattuale, e allora viene da chiedersi come si possa mai optare per un sistema basato solo sulla carcerazione, se al momento dell’esercizio dell’opzione non si posseggono assolutamente le strutture detentive sufficienti ed adeguate per sostenere anche in prospettiva tale scelta.
Così come viene da chiedersi - rileva - come si possa mai optare per un sistema basato solo sulla carcerazione, se al momento dell’esercizio dell’opzione, non sia ragionevolmente prevedibile, anche alla luce delle esperienze passate, la dotazione in tempi brevi e certi di ulteriori e nuove strutture.
Volendo anche ritenere, - osserva - la messa in prova, il lavoro di pubblica utilità ed altre proposte tese alla rieducazione e al reinserimento, come non in grado di garantire ai cittadini lo stesso grado di sicurezza della detenzione, le stesse proposte, tuttavia, avrebbero comunque evitato agli stessi cittadini, il futuro prodursi della insicurezza massima. Una insicurezza massima - conclude - conseguente ad un nuovo provvedimento di clemenza, verso il quale, stante la tragedia umanitaria in corso, ci stiamo ormai inesorabilmente avviando.

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