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giovedì 7 luglio 2011

Firenze: Sappe; manca benzina, a Sollicciano la Polizia penitenziaria resta a piedi



Ansa, 7 luglio 2011

La Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Firenze - Sollicciano è rimasta senza carburante per le traduzioni. Sono a rischio nei prossimi giorni le udienze nei Tribunali ed i trasferimenti dei detenuti anche per le visite ospedaliere programmate ed urgenti in caso di imminente pericolo di vita.
“È trapelato che sin dalla data di ieri 6 luglio le carte di credito in dotazione al personale di Sollicciano (che serve anche per l’Istituto limitrofo “Gozzini”) utili ai rifornimenti di carburante, siano state bloccate per insufficienza di fondi”. È quanto dichiara Pasquale Salemme - Segretario Nazionale del Sappe (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria). “Parrebbe addirittura che la Società convenzionata con l’Amministrazione Penitenziaria per i servizi di rifornimento, sia creditrice per importi relativi agli anni 2010 e 2011.
L’insolvenza dell’Amministrazione avrebbe ingenerato il gravissimo disagio che si ripercuoterà certamente sull’intero sistema giudiziario cittadino, e non solo, con tempi e modalità ancora non definiti ma di notevole rilevanza. Va segnalato ancora che l’intero autoparco della regione Toscana patisce il grave handicap di mezzi obsoleti addirittura in moltissimi casi, non corrispondenti alle normative europee sui limiti di emissione dei gas di scarico, nonostante in Firenze si transiti quotidianamente nel cuore dell’affollatissima città.
Da tempo la manutenzione ordinaria viene stillata col contagocce ed i sistemi di condizionamento dell’aria per gli abitacoli e le celle dei detenuti sono praticamente inutilizzabili! Tutto ciò conferma e svela la reale portata del dramma e l’entità dei rischi che i Direttori penitenziari ed il Personale di Polizia Penitenziaria vivono quotidianamente. Una situazione gravissima e paradossale che correlata all’aumento esponenziale dei detenuti presenti nelle carceri Toscana rischia di mettere in serio pericolo il traballante “pianeta carcere”.

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