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giovedì 14 luglio 2011

CARCERI:RADICALI,AL VIA PROCESSO ISMAIL,CASO CUCCHI VELLETRI. A GIUDIZIO CINQUE AGENTI PENITENZIARI



CARCERI:RADICALI,AL VIA PROCESSO ISMAIL,CASO CUCCHI VELLETRI EX DETENUTO PICCHIATO, A GIUDIZIO CINQUE AGENTI
PENITENZIARI (ANSA)

ROMA, 14 LUG - Si e' aperto stamani a Velletri il processo a carico dei cinque agenti di polizia penitenziaria accusati di intralcio alla giustizia, violenza privata e lesioni gravi, commessi in danno dell'ex detenuto tunisino Ismail Ltaief. Lo rendono noto la segretaria dell'associazione radicale 'Il Detenuto Ignoto' Irene Testa e il legale del tunisino, Alessandro Gerardi che proprio ieri hanno parlato della vicenda come 'un caso Cucchi fortunatamente incompiuto'.
'In aula erano presenti tre dei cinque imputati (l'ispettore capo Pagani e gli assistenti capo Cresce e Pirolozzi) - riferiscono -. A rappresentare la pubblica accusa e' stato il procuratore capo di Velletri, dottor Piro, il quale, in apertura di dibattimento, ha sottolineato la gravita' delle imputazioni mosse nei confronti degli imputati, ricordando che il procedimento trae origine da una segnalazione del magistrato di sorveglianza che, dopo aver visitato in carcere Ismail Ltaief e aver riscontrato vistose lesioni sul corpo del detenuto, ha chiesto alla Procura della Repubblica competente di avviare le indagini del caso'.
'Il difensore dell'ispettore di polizia penitenziaria Pagani - proseguono - ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari ai quali e' tuttora sottoposto il proprio assistito. Il Procuratore Capo di Velletri ha espresso parere contrario alla revoca della misura cautelare ricordando che l'imputato Roberto Pagani, ispettore capo di polizia penitenziaria, non e' meritevole del beneficio in quanto accusato di aver picchiato anche un altro detenuto. Il processo e' stato rinviato al prossimo 10 novembre; in quella circostanza saranno sentiti Ismail Ltaief e altri cinque testimoni indicati dalla pubblica accusa'. (ANSA)

CARCERI: AL VIA IL PROCESSO CONTRO LA POLIZIA PENITENZIARIA RESPONSABILE DEL PESTAGGIO

(AGENPARL) - Roma, 14 lug - "Questa mattina a Velletri si è aperto il processo a carico dei cinque agenti di polizia penitenziaria accusati di intralcio alla giustizia, v iolenza privata e lesioni gravi, commessi in danno dell'ex detenuto tunisino Ismail Ltaief. In aula erano presenti tre dei cinque imputati (l'ispettore capo Pagani e gli assistenti capo Cresce e Pirolozzi). A rappresentare la pubblica accusa è stato il Procuratore Capo di Velletri in persona, dott. Piro, il quale, in apertura di dibattimento, ha sottolineato la gravità delle imputazioni mosse nei confronti degli imputati, ricordando che il procedimento trae origine da una segnalazione del Magistrato di Sorveglian za che, dopo aver visitato in carcere Ismail Ltaief e aver riscontrato vistose lesioni sul corpo del detenuto, ha chiesto alla Procura della Repubblica competente di avviare le indagini del caso", questo il resoconto esposto da Irene Testa, segretaria dell' Associazione Radicale il Detenuto Ignoto, e dall' Avv. Alessandro Gerardi, difensore di Ismail Ltaief, in una nota rilasciata oggi dai Radicali.

"Si è inoltre appreso dal dott.Piro che i vertici amministrativi e della polizia penitenziar ia del carcere di Velletri risultano essere tutti indagati in un procedimento connesso in quanto accusati da Ismail Ltaief di aver sottratto per molto tempo notevoli quantità di cibo destinate ai detenuti. Nel corso dell'udienza l'avv. Alessandro Gerardi, difensore di Ismail Ltaief , si è costituito parte civile chiedendo il risarcimento di tutti i danni patiti dal proprio assistito in conseguenza del violento pestaggio al quale lo stesso è stato sottoposto quando era rinchiuso nel carcere di Velletri. Dopo alcune schermaglie procedurali in ordine alla ammissibilità delle liste testi depositate dalle difese degli imputati, il difensore dell'ispettore di polizia penitenziaria Pagani ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari ai quali è tuttora sottoposto il proprio assitito. Il Procura tore Capo di Velletri ha espresso parere contrario alla revoca

della misura cautelare ricordando che l'imputato Roberto Pagani, ispettore capo di polizia penitenziaria, non è meritevole del beneficio in quanto accusato di aver picchiato anche un altro detenuto. Il processo è stato rinviato al prossimo 10 novembre; in quella circostan za saranno sentiti Ismail Ltaief e altri cinque testimoni ind icati dalla pubblica accusa. Rileviamo come siano fino ad ora estremamente positivi l'equilibrio e l'autorevolezza dimostrata dalla Procura di Velletri nel trattare un caso sicuramente delicato e che auspichiamo possa ottenere la giustizia che meriti".

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Ho qualcosa sullo stomaco e ve la devo dire.
Marco Pannella eroicamente fa lo sciopero della fame, correndo notevoli rischi di oltrepassare il punto di non ritorno. Egli chiede l'adozione di un provvedimento di amnistia, pur essendo allo stato impensabile di trovare la maggioranza qualificata per ottenerla.
Voi sapete bene che c'è anche un altro modo di alleggerire la pressione in modo strutturale, cancellando le leggi criminogene che l'hanno determinata, adottate tutte da questa maggioranza di governo nell'attuale e nella precedente legislatura.
A mio avviso sarebbe saggio inserire questa proposta alternativa o collegata con la richiesta di amnistia, posto che costruire nuovi penitenziari è proprio una barzelletta.

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