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mercoledì 8 giugno 2011

AVETRANA. ARBITRIO DEL SINDACO TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO PER MICHELE MISSERI? INTERROGAZIONE PER OPPORTUNE VERIFICHE MINISTERIALI


Dichiarazione di Rita Bernardini (deputata radicale, membro della Commissione giustizia alla Camera), Avv. Alessandro Gerardi e Irene Testa (Ass. Radicale il Detenuto Ignoto)

A seguito di una segnalazione pervenuta all'Associazione Radicale il Detenuto Ignoto, si apprende che con il provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio (TSO) disposto dal Sindaco del Comune di Avetrana (Avv. Mario De Marco) in data 30 maggio 2011 nei confronti del signor Michele Misseri - personaggio ben noto alle cronache come indagato a seguito dell'omicidio della giovane sua nipote Sara Scazzi e recentemente rimesso in libertà dal carcere di Taranto per decorrenza dei termini di custodia cautelare - si costituirebbe una procedura gravemente irregolare.
Il TSO, infatti, è istituito con legge 180/1978 e regolamentato dalla legge 833/1978, la quale prescrive che tale provvedimento, dispensabile dai sindaci nei confronti dei liberi cittadini residenti nel Comune di competenza, sia basato su valutazioni di gravità clinica e pertanto inteso come esclusivamente finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza del paziente. Il sindaco, secondo quanto disposto, può pertanto emanare un'ordinanza di TSO solo in presenza di due certificazioni mediche, di cui una da parte di un medico appartenente a una struttura pubblica, che attestino che la persona si trovi in una situazione di alterazione tale da necessitare di urgenti trattamenti terapeutici ospedalieri ai quali rifiuta di sottoporsi spontaneamente.
Questi non paiono essere i termini dell'ordinanza emessa dal Sindaco di Avetrana nei confronti del Misseri, che pone a motivazione del suo atto essenzialmente una proposta da parte del Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, e nessuna certificazione medica. In questo modo, il fine di tutela della salute del paziente alla base di un provvedimento come il TSO riuscirebbe completamente stravolto, rendendo il TSO un mero provvedimento di sicurezza. A riguardo è d'uopo anche ricordare che, a quanto se ne sa, il Misseri sarebbe per giunta stato valutato nel pieno possesso delle sue facoltà mentali dai periti incaricati dai Magistrati che si occupano del fascicolo relativo all'omicidio di Sara Scazzi. Non si comprende allora su cosa sarebbe realmente motivata l'ordinanza del Sindaco di Avetrana, né come si possa argomentare che un amministratore di un Comune, su proposta di un Comandante dei Carabinieri, possa derogare alle necessarie prescrizioni terapeutiche imponendo in questo modo un trattamento coatto nei confronti di un libero cittadino al quale non sono imputati altri reati se non quelli per i quali è già indagato, apparendo in realtà l'atto del primo cittadino di Avetrana quale vero e proprio arbitrio al di fuori di ogni norma di legge.
A tal riguardo, la deputata radicale Rita Bernardini, membro della Commissione giustizia alla Camera, ha già depositato un'interrogazione parlamentare ai Ministri della Salute, della Giustizia e della Difesa, con la quale si chiede di rendere trasparenza e chiarezza su quanto accaduto e di operare le dovute verifiche.


Di seguito il testo dell'interrogazione:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro della Salute
Al Ministro della Giustizia
Al Ministro della Difesa
Per sapere - Premesso che:


il Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.), istituito dalla legge n. 180/1978 e attualmente regolamentato dalla legge n. 833/1978 (articoli 33-35), è un atto composito, di tipo medico e giuridico, che consente l’effettuazione di determinati accertamenti e terapie ad un soggetto affetto da malattia mentale che, anche se in presenza di alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, rifiuti il trattamento;

il concetto di T.S.O. è basato su valutazioni di gravità clinica e di urgenza ed è quindi inteso come una procedura esclusivamente finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza del paziente;

dal punto di vista normativo, il Trattamento Sanitario Obbligatorio viene emanato dal Sindaco del Comune presso il quale si trova il paziente, su proposta motivata del medico. Qualora il trattamento preveda un ricovero ospedaliero, è necessaria inoltre la convalida di un secondo medico, appartenente ad una struttura pubblica;

il Sindaco può emanare l'ordinanza di TSO nei confronti di un libero cittadino solo in presenza di due certificazioni mediche che attestino che la persona si trova in una situazione di alterazione tale da necessitare urgenti interventi terapeutici; che gli interventi proposti vengono rifiutati e che non è possibile adottare tempestive misure extraospedaliere;

le tre condizioni di cui sopra devono essere presenti contemporaneamente e devono essere certificate da un primo medico (che può essere il medico di famiglia, ma anche un qualsiasi esercente la professione medica) e convalidate da un secondo medico che deve appartenere alla struttura pubblica;

le certificazioni oltre a contenere l'attestazione delle condizioni che giustificano la proposta di TSO,devono essere motivate nella situazione concreta. In altre parole non dovrebbero essere ammesse certificazioni che si limitano alla mera enunciazione delle tre condizioni sopra indicate, né tanto meno prestampati. Così come non dovrebbero essere prese in considerazione certificazioni che si limitano alla sola indicazione della diagnosi;

in data 30 maggio 2011 il Sindaco di Avetrana, avv. Mario De Marco, ha disposto “il trattamento sanitario obbligatorio in considerazione di degenza ospedaliera del Sig. Michele Misseri da effettuarsi presso una struttura ospedaliera idonea mediante trasporto con unità di pubblico soccorso 118”;

il provvedimento del Sindaco di Avetrana è stato adottato, contrariamente a quanto stabilito dalla legge n. 833 del 1978, non su proposta motivata di un medico né su domanda del medico curante del Sig. Misseri, ma sulla base di una richiesta formulata in data 30 maggio 2011 dal Comandante della Stazione dei Carabinieri di Avetrana, Maresciallo Fabrizio Viva, e, quindi, sulla scorta di
non meglio precisate informazioni assunte dai medesimi carabinieri in base alle quali, a parere del Primo Cittadino di Avetrana, si rendeva necessario effettuare, con estrema urgenza, l’accertamento delle condizioni sanitarie del Sig. Misseri sotto il profilo psicologico;

peraltro il T.S.O. disposto nei confronti del Sig. Misseri prevede il ricovero ospedaliero, sebbene non risulti esservi agli atti la convalida del provvedimento da parte di un secondo medico appartenente ad una struttura pubblica così come previsto dalla normativa di settore;

l'articolo 33 della legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, stabilisce che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari; qualora previsti, i trattamenti sanitari obbligatori devono comunque rispettare la dignità della persona, i diritti civici e politici, compreso,
per quanto possibile, il diritto alla libera scelta del medico e del luogo di cura;

l'articolo 33, comma 3 della legge n. 833 del 1978 aggiunge inoltre che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori devono essere accompagnati da iniziative rivolte ad assicurare il consenso e la partecipazione da parte di chi vi è obbligato:-

quale sia stata l'esatta dinamica degli avvenimenti che hanno portato alla degenza ospedaliera coatta del sig. Misseri, e per quali motivi il Maresciallo dei carabinieri di Avetrana abbia proposto il TSO nei confronti del signor Misseri e il Sindaco di Avetrana lo abbia disposto;

se non si ritenga opportuno che siano resi pubblici tutti gli atti in base ai quali è stato attuato tale provvedimento (compresi i verbali dei carabinieri);

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda fare chiarezza sulla vicenda, verificare la regolarità della procedura e appurare se vi era la necessità di sottoporre il Sig. Michele Misseri al
TSO.

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