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venerdì 6 maggio 2011

Venezia: Radicali; solo per l’impegno del personale il carcere non esplode

Notizie Radicali, 5 maggio 2011

Nei giorni scorsi abbiamo visitato le carceri veneziane dove solo l’attenzione, l’intraprendenza e l’umanità del personale riescono a tenere sotto controllo una situazione di poco sopra la media nazionale dell’illegale sovrappopolazione che fa degli istituti di pena italiani delle discariche sociali transnazionali. La situazione veneziana è leggermente al di sopra della grave emergenza nazionale; anche se la collaborazione colle amministrazioni locali potrebbe essere aumentata, le responsabilità vanno imputate direttamente a Roma dove la giustizia continua ad essere agitata come elemento di campagna elettorale e mai come patente esempio di illegalità delle istituzioni che calpesta quotidianamente la nostra Costituzione.
Il pianeta carcere - fatto di oltre 68mila detenuti, nel 40% dei casi in attesa di giudizio!, ristretti in strutture che dovrebbero ospitarne 42mila, di direttori senza contratto da cinque anni, di agenti sotto organico obbligati a turni stressanti, di istituti resi inadatti da un’amministrazione dedita solo a tagli orizzontali - è solo l’appendice dell’amministrazione della giustizia italiana che la Corte di Strasburgo considera un delinquente abituale per la
sistematica violazione della carta europea dei diritti umani. Contro tutto ciò occorre assumersi la responsabilità di azzerare questa illegalità costituzionale con un nuovo indulto e un’amnistia. Auspichiamo che la prossima visita del consiglio comunale a S. Maria Maggiore faccia maturare questa consapevolezza.

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