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mercoledì 25 maggio 2011

Agrigento: detenuti in sciopero della fame da domenica 15 maggio

La Sicilia, 25 maggio 2011

Da domenica 15 maggio alcuni detenuti nel carcere agrigentino di Petrusa stanno rifiutando il cibo. La notizia è stata diffusa dai i Radicali, spiegando che l’iniziativa è partita dai reclusi di tutte le sezioni del carcere romano di Regina Coeli ed è a sostegno del digiuno che il leader del partito Marco Pannella porta avanti da ormai trenta giorni, affinché l’Italia possa tornare in qualche misura a essere definita una democrazia.
Insieme a loro sono centinaia i detenuti in tutta Italia e più di 300 tra i loro familiari stanno attuando lo sciopero della fame per chiedere al governo un’amnistia “che ponga fine all’illegalità delle carceri italiane e di una giustizia sopraffatta e bloccata da milioni di processi arretrati che danno origine all’irresponsabile amnistia illegale di 170.000 prescrizioni all’anno”.
Stanno rifiutando il cibo oltre i detenuti nel carcere agrigentino anche quelli delle carceri di Rebibbia, Rieti, Fuorni, Poggioreale, Catania Piazza Lanza, Sassari San Sebastiano, Cagliari Buon Cammino, Vercelli, Velletri, di Opera e San Vittore a Milano, Imperia, Ancona, Prato, Ariano Irpino, Venezia, Alessandria, Lanciano e Marassi. Tra le cause del malessere dei detenuti anche quella del sovraffollamento. Secondo una recente ispezione ministeriale nel carcere Petrusa si trovano circa 500 detenuti stretti in 4 per ogni cella, oltre ogni limite di sopportazione. i detenuti sono troppi per una struttura concepita ed eretta per “accogliere” massimo 200 persone.

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