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martedì 29 marzo 2011

Radicali: «Mai più bimbi in carcere» Sit-in «Per scongiurare un'altra legge inutile che tiene i bambini inferiori ai 3 anni reclusi con le madri»



da Corriere.it

Oggi la discussione in Aula

la MANIFESTAZIONE
Il sit-in al Senato (Ansa)
ROMA - «Aver evitato l'approvazione della legge sulle detenute madri per la data dell'8 marzo, giorno della festa delle donne, sul quale maggioranza e opposizione avevano fatto affidamento per esporre come trofeo l'approvazione di una legge inutile, e il conseguente rinvio alla Commissione Giustizia del Senato, non è servito a nulla, tant'è che la commissione non ha minimamente modificato il testo, decidendo di calendarizzare infine, per martedì a partire dalle 16,30, l'approvazione in Aula di quella che continua chiaramente ad essere l'ennesima legge inutile sulla detenzione delle madri, che continuerà a non tirare fuori i bambini di età inferiore ai tre anni dal carcere».

«NON SI REGISTRANO MODIFICHE AL TESTO» -Così, in una nota, il gruppo carceri dei Radicali italiani che martedì hanno dato vita ad un sit-in, a Roma, davanti al Senato, insieme all'associazione radicale 'Il detenuto ignoto' e all'associazione 'A Roma insieme'. Continua la nota: «A nulla sono valsi finora gli sforzi della delegazione dei parlamentari Radicali, che hanno cercato in entrambi i rami del Parlamento di emendare il testo e renderlo davvero efficace per scongiurare che nessun bambino varcasse più la soglia di un carcere. Nonostante tutto, dopo un altro 'bagno' in Commissione giustizia e la farsa di alcune altre audizioni di associazioni attive nel settore e non solo, anche queste, come le precedenti, rimaste inascoltate, non si registrano modifiche al testo che continuerà a conferire la facoltà ai giudici di prescrivere che i bambini di età inferiore ai tre anni rimangano in cella con le proprie madri detenute qualora non vi fossero possibilità legali e materiali per una diversa soluzione, nè si registrano migliorie sulla eventualità per queste madri di poter assistere i propri figli qualora si rendessero necessarie delle cure sanitarie in ospedale. Per queste ragioni oggi abbiamo manifestato davanti al Senato».

«L'ICAM DI MILANO, UN MODELLO» - L'Icam di Milano, l'Istituto di custodia attenuata del carcere di San Vittore dove si trovano recluse con i propri bimbi 16 detenute madri «è un modello di applicazione della legge e di vera rieducazione e reinserimento». Lo hanno affermato, al termine di una visita nella struttura, i Radicali, Marco Perduca, senatore, e Marco Cappato della Lista Bonino-Pannella. L'iniziativa avviene a poche ore dall'approvazione, prevista nel pomeriggio, del ddl sulle detenute madri che migliorerà le condizioni delle carcerate che potranno «stare insieme ai figli di età fino a 6 anni e non più solo fino ai 3». Ma i Radicali pongono la necessità di ulteriori miglioramenti: la possibilità di assistere in ospedale i bambini malati, l' eliminazione del passaggio dal giudice di sorveglianza per essere assegnati a un Icam, l'anticipazione della legge al 2012 dal 2014 e in prospettiva l'estensione anche ai padri della normativa. «L'Icam di Milano - hanno affermato Perduca e Cappato - è l'unico istituto in Italia e uno dei pochissimi in Europa che finalmente applica la Costituzione laddove si prevede la rieducazione del detenuto: le madri vivono in situazione quasi di casa-famiglia con grande socialità e servizi di scolarizzazione e per apprendere lavori futuri. In Italia ci sono una trentina di altre madri con bambini e questo per noi è il modello di come devono essere trattate».

Redazione online

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