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mercoledì 30 marzo 2011

Mai più bambini in carcere, uno slogan che la legge ha tradotto nel suo opposto



Dichiarazione dei senatori Radicali Donatella Poretti e Marco Perduca, e di Irene Testa, segretaria dell'ass.ne radicale Il Detenuto Ignoto

"C'era bisogno di una legge per tradurre l'affermazione del ministro Alfano "mai più bambini in carcere"? Si', se era per istituire delle case famiglia protette, cosa che non viene fatta nella legge approvata stamani dal Senato, che invece da' una delega in bianco al Governo su come, se e quando queste verranno realizzate.
La legge conferma invece che gli Icam, istituti per la custodia attenuata delle madri detenute con i loro figli fino a tre anni, restano nell'amministrazione penitenziaria.
La legge approvata oggi alza l'eta' dei bambini che potranno stare con la madre, reclusi, fino a sei anni. Inoltre non si afferma il diritto di assistenza e cura dei bambini ricoverati. Una legge nella migliore delle ipotesi inutile e manifesto, nella peggiore pericolosa, che puo' perfino aumentare i bambini in carcere alzando l'eta'. Una legge che alla Camera dei deputati aveva visto l'astensione dei soli Radicali, e che al Senato grazie alla convinta opposizione della senatrice Della Monica, condivisa dal gruppo ha visto l'astensione del Pd. Una astensione che per quanto ci riguarda come da regolamento del Senato deve intendersi come voto contrario ad una legge manifesto che rischia di entrare in vigore nel 2014".

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