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giovedì 24 febbraio 2011

Palermo: nel carcere dell'Ucciardone docce inagibili, detenuti costretti a lavarsi con un tubo

Ansa, 24 febbraio 2011

"Nella sesta sezione del carcere Ucciardone le docce sono state chiuse e così, per lavare i detenuti, si usa un tubo da giardino lungo 40 metri e lo si fa passare da cella in cella". è la denuncia fatta da un ex detenuto, che ha telefonato alla rubrica "Radiocarcere" in onda su Radio Radicale. "L'acqua ovviamente è fredda - ha proseguito l'uomo, uscito da poco dal carcere palermitano - e le celle, già sovraffollate, assomigliano sempre più a gabbie per animali. Ci fanno vivere in undici persone, e ci tengono chiusi per 22 ore al giorno".
Già in passato, in una lettera inviata a Riccardo Arena, il giornalista che conduce la trasmissione radiofonica, erano emerse le condizioni particolarmente difficili in cui vivono i carcerati dell'Ucciardone: "Viviamo ammassati in undici dentro la stessa piccola cella del vecchio carcere - scrivevano i detenuti -. Una cella dove rimaniamo chiusi per 22 ore al giorno. Ma non solo. Pesate infatti che noi, come tanti altri nostri compagni dell'Ucciardone, non possiamo neanche lavarci e questo perché le docce sono state dichiarare inagibili e quindi chiuse".

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