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giovedì 24 febbraio 2011

Libia: mancano notizie di Giulio Lolli, in prigione vicino Tripoli Farnesina lavora per estradizione

Ansa, 24 febbraio 2011

Ancora nessuna notizia di Giulio Lolli, l’ex presidente di Rimini Yacht indagato per una colossale truffa basata sulla vendita a più clienti degli stessi mega yacht, e detenuto da tempo in Libia dopo essere stato arrestato in seguito ad un mandato di arresto internazionale.
Detenuto in un carcere posto a circa 5-6 chilometri dalla capitale Tripoli, Giulio Lolli potrebbe trovarsi immerso appieno nell’inferno che sta vivendo il paese di Gheddafi ormai in guerra civile: una situazione in cui la posizione di carcerato non è certo la più facile. I suoi familiari sono molto preoccupati, anche perché non si riesce ad avere alcuna notizia certa dalla Libia. Né la Procura né tantomeno l’avvocato di Lolli, Antonio Petroncini, sono riusciti a sapere nulla dal Ministero degli Esteri che sta intervenendo in Libia per rimpatriare i connazionali. Per Lolli la questione è ancora più complicata perché non esiste un trattato di estradizione tra i due paesi e inoltre in questi giorni sembrano saltate le gerarchie diplomatiche e non, per cui non si sa neanche a chi rivolgere richieste, sia le ufficiose che le ufficiali.
“La cosa più grave - afferma Petroncini - è che tuttora non mi è stato comunicato nè perché Lolli è detenuto in Libia, non avendo commesso alcun reato in quel paese; nè se è stato arrestato dai libici o dagli italiani, né quali sono i capi d’accusa a suo carico. Ho più volte chiesto lumi al Ministero degli Esteri, facendo presente l’anomalia della situazione e il pericolo che corre il mio assistito, e non mi hanno degnato di alcuna risposta. Ma non demordo, continuerò a pressare la Farnesina; prima o poi dovranno darci una risposta”. Ma dalla Farnesina - interpellata sulla vicenda - si fa sapere che una richiesta di estrazione era già stata presentata alla fine del gennaio scorso dal Ministero della Giustizia. E che tale richiesta è stata sollecitata proprio oggi dal Ministero degli Esteri che è in contatto con l’Interpol. Lolli, spiegano le fonti interpellate, è stato arrestato a fini estradizionali dopo un mandato di cattura internazionale dell’Interpol. “Stiamo lavorando per favorire il rientro del connazionale”, precisano le stesse fonti.

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