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martedì 8 febbraio 2011

Giustizia: Bernardini (Radicali); il dialogo col Governo è aperto... ecco le nostre condizioni

di Daniele Riosa

Affari Italiani, 8 febbraio 2011


“Al momento c’è un dialogo che si è aperto: vediamo come va avanti. Tre giorni fa io e Pannella siamo stati ricevuti da Alfano, il colloquio è stato cordiale ma bisogna vedere se presentano questa riforma: sia sulle carceri, sia sulla giustizia”.

Rita Bernardini, parlamentare e responsabile giustizia dei Radicali, sceglie Affaritaliani.it per rilanciare il dialogo col governo in vista di una possibile entrata nella maggioranza. Pannella ministro della Giustizia? “Lo vedrei bene”.

A quali condizioni potreste entrare nel governo?


“Premetto una cosa: il governo ha ammesso che le carceri italiane sono incostituzionali, ma alla presa d’atto non sono seguiti i fatti. I Radicali nel frattempo sono stati molto addosso al governo e abbiamo fatto approvare delle mozioni. Alfano, dopo il mio sciopero della fame, ha depositato un disegno di legge che prevedeva l’ultimo anno di carcere ai domiciliari. Un decreto che nemmeno il governo ha difeso, visto che l’hanno completamente stravolto e dalle carceri sono uscite solamente 900 persone in tutta Italia”.


Quindi?


“C’è tutto questo aspetto sul quale vorremmo risposte precise. Per ora la situazione delle carceri è un disastro. Poi c’è il fronte della giustizia...”.


Parliamone...

“Dal 1994 Berlusconi dice che bisogna fare la riforma della giustizia. Nel 2000 noi avevamo dato un’opportunità seria per farla, ma il premier invitò tutti ad andare al mare promettendo di fare lui le riforme”.

Com’è andata?

“Nonostante il suo invito, dieci milioni di persone hanno votato sì al nostro referendum. Nel 2001 Berlusconi è tornato al governo ma non ha fatto la riforma promessa. Siamo tornati alla carica e in un mio recente intervento alla Camera ho elencato le volte in cui negli anni Berlusconi ha preannunciato il deposito della riforma della giustizia: ma al momento non vediamo niente. Vorrei però aggiungere una cosa...”.

Faccia pure...

“Pur essendo all’opposizione siamo riusciti a far approvare sia sulle carceri, sia sulla riforma della giustizia tre documenti parlamentari che impegnano il governo a fare la riforma della giustizia, inclusa la responsabilità civile dei magistrati e l’obbligatorietà dell’azione penale e tante altre cose”.

Tornando alle trattative col governo?


“Al momento c’è un dialogo che si è aperto: vediamo come va avanti. Tre giorni fa io e Pannella siamo stati ricevuti da Alfano, il colloquio è stato cordiale ma bisogna vedere se presentano questa riforma: sia sulle carceri, sia sulla giustizia”.

Si parla di un Alfano dirottato dal premier all’organizzazione del Pdl o del partito che nascerà dalle sue ceneri. Pannella potrebbe essere un buon ministro della giustizia?
“Secondo me sì, non so se rientri nelle sue ambizioni. Marco, come dimostrano i suoi successi sui diritti civili, è uno che vuole arrivare ai risultati. Alfano voleva fare le riforme, ma da quanto abbiamo visto non c’è riuscito a causa dei veti incrociati della maggioranza”

1 commento:

Luigi Morsello ha detto...

IO SONO CONTRARIO, NON CAVERETE UN RAGNO DAL BUCO! NON AVETE CAPITO CON CHI AVETE A CHE FARE!!!

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