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venerdì 5 novembre 2010

Reato prostituzione. Detenuto Ignoto: Berlusconi dimostra di avere la faccia come l'oggetto del bunga bunga


Dichiarazione di Irene Testa, Segretario dell'Associazione il Detenuto Ignoto, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani

Incredibile. Per commentare l'ultima uscita del premier all'uscita del Consiglio dei Ministri, che ha approvato di inserire nel decreto sicurezza la trasformazione in reato (contro chi?) della prostituzione, non ci sono parole.
Silvio Berlusconi dimostra proprio di avere la faccia come l'oggetto del bunga bunga, pratica che i racconti sulle sue imprese erotiche hanno portato proprio nelle ultime settimane a un'immensa celebrità anche in patria, fuori dai confini dei sultanati libici dove sarebbe nata.
Ma non c'è limite al peggio se consideriamo anche come in questa mossa si rilevino sostanzialmente due moventi, uno più vituperevole dell'altro:
una rappresaglia istituzionale contro le esternazioni di quelle auto-dichiarate fornitrici di prestazioni sessuali con clienti "importanti" che vanno propriamente "sputtanando" sui media; il blindare ogni possibile futuro spifferare di particolari della vita intima di queste persone attraverso la criminalizzazione delle operatrici che in questo modo non potranno, a scanso di denuncia, più dichiararsi tali.
In attesa di sapere, stante la situazione di sempre più conclamata illegalità ed esplosività della condizione degli istituti di pena italiani, quale pena rischierebbe di vedersi comminata chi verrà riconosciuto colpevole del reato di prostituzione, nell'avverarsi di tale decisione del CdM già si possono prefigurare future vicende sicuramente non da meno, per crudeltà e probabili effetti, di quelle narrate nelle opere che resero celebre il marchese De Sade.

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