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martedì 3 agosto 2010

Giustizia: i Radicali ripropongono il “Ferragosto in carcere”; prime adesioni... da tutti i partiti

Agenzia Radicale, 2 agosto 2010

Cari colleghi deputati, cari senatori, deputati europei e consiglieri regionali di ogni schieramento politico, cari garanti per i diritti delle persone private della libertà, indubbiamente questo è l’anno più difficile per tutta la “comunità penitenziaria”. Mai in passato i detenuti ristretti nelle nostre carceri sono stati così tanti (68.206) e il personale di ogni livello così ridotto nel suo organico.
Ciò ha comportato e comporta che oggi - più che nel passato - il carcere sia sempre di più (e spesso esclusivamente) il luogo della pena che poco o niente ha a che vedere con quanto sancito dall’art. 27 della Costituzione Italiana secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Anche il ricorso eccessivo, e spesso illegittimo, allo strumento della custodia cautelare in carcere stride con il principio costituzionale in base al quale “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Per altro verso, l’art. II-64 della Costituzione Europea, stabilisce che “nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o trattamenti inumani o degradanti”.
Dall’inizio dell’anno sono 39 i detenuti suicidi nelle carceri italiane (33 si sono impiccati, 5 si sono asfissiati col gas e 1 si è tagliato la gola), mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause “da accertare” arriva a 105 (negli ultimi 10 anni i “morti di carcere” sono stati 1.703, di cui 594 per suicidio).
Nei primi sette mesi del 2009 (anno che ha fatto registrare il “record storico” di suicidi in carcere, con 72 casi), il numero dei detenuti suicidi era attestato a 31, quindi 7 in meno rispetto a quest’anno. Un trend negativo che, a meno di clamorose inversioni, a fine anno rischia di produrre un numero di decessi in carcere mai visto, né immaginabile fino a pochi anni fa. Ma non sono soltanto i detenuti a “morire di carcere”: da inizio anno già 4 agenti di Polizia penitenziaria si sono tolti la vita e il 23 luglio si è ucciso anche il Provveditore alle carceri della Calabria, Paolo Quattrone.
Lo scorso anno l’iniziativa del “ferragosto in carcere” ha avuto un grande riscontro: in tre giorni, grazie alla disponibilità di 165 parlamentari, sono state visitate quasi tutte le oltre duecento strutture penitenziarie presenti sul territorio. Si è trattato indubbiamente della più massiccia e importante visita di sindacato ispettivo mai effettuata in Italia. Quest’anno, se possibile, dobbiamo fare meglio, completando con le nostre visite tutte le carceri, compresi gli Istituti per minori.
Anche per questo Ferragosto in carcere ogni parlamentare avrà a disposizione le “istruzioni” e il questionario da sottoporre ai direttori di ciascun istituto. Al di là dello schieramento politico di appartenenza e del modo che può essere diverso di affrontare il problema carcerario, crediamo che ci unisca la volontà di adesione alle leggi e alla nostra Costituzione. Possiamo fare un utile monitoraggio per tutti coloro che si occupano di carcere e, soprattutto, possiamo portare il nostro saluto e la nostra attenzione a tutta la comunità penitenziaria che, ancora una volta pur nelle grandi difficoltà che vive, sta dimostrando un senso di responsabilità encomiabile al quale è doveroso che le istituzioni rispondano con atti concreti che affrontino e risolvano i tanti problemi.
È in nome di ciò che ci unisce che venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 agosto deputati, senatori, parlamentari europei e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici vedi l’Art. 67 dell’Ordinamento Penitenziario (Legge n. 354/75) assieme ai garanti per i diritti delle persone private della libertà visiteranno tutti gli Istituti Penitenziari italiani.
Ti invitiamo perciò a dare fin da subito la tua disponibilità ad essere presente, almeno in uno dei tre giorni, in uno degli istituti penitenziari italiani, magari in quello del tuo collegio di elezione, o in un altro se ti trovi in un’altra regione.

Paolo Martini (Direttore di Radio Radicale)
Matteo Brigandì (Capogruppo Lega Comm. Giustizia)
Enrico Costa (Capogruppo Pdl Comm. Giustizia)
Donatella Ferranti (Capogruppo Pd Comm. Giustizia)
Elio Vittorio Belcastro (Gruppo Misto Comm. Giustizia)
Federico Palomba (Capogruppo Idv Comm. Giustizia)
Roberto Rao (Gruppo Udc Comm. Giustizia)
Mario Staderini (Segretario Radicali Italiani)

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