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domenica 15 agosto 2010

Carceri:Radicali e parlamentari del Pd in visita a Sassari: situazione drammatica


Venerdì 13 Agosto 2010

Il carcere San Sebastiano di Sassari

Sassari presenta la situazione carceraria "piu' drammatica in Italia", con un sovraffollamento e condizioni strutturali e igienico-sanitarie in contrasto con gli standard comunitari, tali che "in qualunque momento la Corte europea potrebbe condannare l'Italia per violazione dei diritti umani".

Lo hanno dichiarato il deputato Guido Melis e il senatore Gian Piero Scanu (PD) che stamane hanno visitato la casa circondariale di Sassari insieme alla presidente dell'associazione "Il detenuto ignoto", la radicale Irene Testa. Gli ospiti del penitenziario sono attualmente 214, a fronte di una capacita' di 154 persone, con una densita', in alcuni bracci, di cinque detenuti per cella. Da un mese circa, ha spiegato all'uscita del carcere la delegazione alla stampa, non e' piu' disponibile la carta igienica e "ci si deve arrangiare con stracci e giornali, mentre l'amministrazione penitenziaria stampa riviste in carta patinata", ha detto Testa mostrando una copia del periodico "Le due citta'", la rivista ufficiale del Dap. I problemi, hanno aggiunto i parlamentari, non riguardano soltanto i detenuti, costretti a vivere in una struttura costruita prima dell'unita' d'Italia, ma anche le guardie carcerarie, gli educatori, gli psicologi e il personale di assistenza, sottodimensionato rispetto alle esigenze del carcere. "Fa parte dei tagli alla Tremonti", ha detto Melis, rivelando di aver appreso informalmente stamane che il nuovo carcere di Sassari, attualmente in costruzione nella borgata di Bancali, potrebbe essere aperto almeno parzialmente nel giugno prossimo. "Parte dei problemi si ripeteranno nella nuova struttura - ha spiegato il deputato - se il governo non disporra' servizi e personale adeguato a un penitenziario molto piu' grande". A proposito del nuovo carcere, in costruzione dalla ditta Anemone, implicata nelle indagini della procura di Perugia su un presunto comitato d'affari che secondo gli inquirenti si spartiva gli appalti piu' redditizi, Testa, Melis e Scanu hanno lanciato una provocazione. "Venga qui per un giorno il detenuto Angelo Balducci, ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici e presunto capo della 'cricca'", hanno affermato, "che sconta gli arresti domiciliari nella sua villa con piscina, e mandiamo al suo posto i detenuti di San Sebastiano. Anzi a nessuno, nemmeno a lui, e' da augurare un soggiorno in questo penitenziario". Melis ha poi reso noto che chiedera' al ministro della Giustizia di verificare se effettivamente il nuovo carcere sara' pronto nel giugno 2011 e se si possano accelerarne i lavori, "anche se - ha aggiunto - su tre interrogazioni presentate da me sull'argomento, il governo ha risposto evasivamente o non ha risposto affatto". Il 15 agosto la delegazione visitera' il carcere di Alghero, considerato una struttura modello fino a pochi anni fa un modello e oggi in grave difficolta'.

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