L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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martedì 20 luglio 2010

Carceri. Ass. Detenuto Ignoto: reazione a ipotesi amnistia e indulto affronto a leggi dello Stato


Ultimo suicidio a San Sebastiano ultimo emblematico effetto di corresponsabile inerzia politica.


Dichiarazione di Irene Testa, Segretario dell'Associazione Radicale Il Detenuto Ignoto


20 luglio 2010
La reazione sdegnata e rabbiosa di significative frange e personalità di maggioranza e opposizione contro la proposta bipartisan di amnistia e indulto presentata ultimamente in Senato dal senatore Luigi Compagna del Pdl, da sempre appoggiata dai parlamentari radicali sia al Senato che alla Camera, rappresenta un vero e proprio affronto non solo al coscienzioso apporto del senatore Compagna, ma alle stesse leggi dello Stato, fin dalla Costituzione, che di questi due mezzi straordinari di giustizia prevedono ammissibilità e applicazione.
Ora, all’indomani del concordato svuotamento del DDL Alfano sulla messa in prova e la concessione dei domiciliari per l’ultimo anno di pena – provvedimento che, peraltro, anche così spuntato, non riesce ancora ad essere approvato dalla Camera – si tirano fuori nuovi inconcludenti espedienti di "ben-altrismo", pur di non affrontare quelle immani tragedie per il Paese rappresentate dallo stato della nostra giustizia e delle nostre carceri.
Come purtroppo anche oggi constatiamo, proprio pensando all’ultimo suicidio di un detenuto occorso oggi nell’orribile carcere di San Sebastiano, che avrebbe dovuto essere presto rimpiazzato da uno nuovo la cui costruzione è a tempo indeterminato bloccata dai sigilli della magistratura posti in seguito alle indagini sugli appalti assegnati al gruppo Anemone, non si può non ritenere ancora una volta l’inerzia di una certa politica del facile consenso giustizialista moralmente corresponsabile di omissione di intervento e di strage del diritto.

2 commenti:

Luigi Morsello ha detto...

NON E' UNA SORPRESA. TANTO, IN GALERA LORO NON CI STANNO E NON CI VANNO. E I DETENUTI CONTINUANO A NON REAGIRE. ANCHE LE SARDINE REAGIREBBERO!

Luigi Morsello ha detto...

MA CI DOVREBBERO ANDARE.

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