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mercoledì 23 giugno 2010

Droghe: Rapporto annuale al Parlamento; cala il consumo di sostanze, aumenta quello di alcol

Redattore Sociale, 22 giugno 2010

Rapporto annuale al Parlamento. Oltre alla persistenza del policonsumo, al diminuire dei consumi di sostanze va in controtendenza il consumo di alcol. Dal 2007 al 2010, registrato un aumento del 18,2%. Ubriacature cresciute del 200%. La crisi economica potrebbe essere una delle chiavi di interpretazione della diminuzione del consumo di droghe, ma se ha inciso su di esse ha avuto effetti imprevisti sul consumo problematico di alcol. È quanto afferma la Relazione annuale al Parlamento 2010 sull’uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze presentato questa mattina a Palazzo Chigi. Secondo i dati raccolti, infatti, oltre alla persistenza tra la popolazione del policonsumo soprattutto con l’alcol e cannabis, al diminuire dei consumi di sostanze va in controtendenza il consumo di alcol. “Relativamente a questo consumo infatti è da segnalare un aumento della percentuale dell’assunzione quotidiana, dal 2007 al 2010, del 18,2% - spiega il testo della relazione -. L’aumento percentuale delle ubriacature, oltre 40 volte nella vita, è stato purtroppo del 200% passando da una prevalenza dell’1% nel 2007 al 3% del 2010”.
Andamento, spiega la relazione del Dipartimento politiche antidroga, che potrebbe trovare una spiegazione in relazione ad una “minore capacità di spesa, soprattutto negli utilizzatori occasionali di sostanze stupefacenti, conseguente alla crisi economica e a una diversificata e minore percezione del rischio nei confronti dell’alcol rispetto alle sostanze stupefacenti. Questo avrebbe comportato uno spostamento dei consumatori occasionali di sostanze verso gli alcolici in quanto più accessibili e meno costosi, ma comunque in grado di dare effetti fortemente psicoattivi”. A preoccupare, inoltre, restano i fenomeni emergenti come le nuove droghe, comprate spesso su internet attraverso siti specializzati che si mimetizzano all’interno della rete tra forum e social network. “Negli ultimi anni si sta registrando un sempre più marcato spostamento dell’offerta di commercializzazione delle sostanze illecite attraverso internet - spiega la relazione -. Il fenomeno dell’offerta di droga su web è caratterizzato dalla presenza di farmacie online che vendono farmaci e sostanze di qualsiasi genere, senza richiedere alcuna prescrizione medica e drugstore dove comprare sostanze illecite”.

Giovanardi: crolla il numero dei consumatori -25,7% nel 2009

“Il numero dei consumatori di droghe in Italia è diminuito dal 2008 al 2009 del 25,7%”. È quanto ha affermato il sottosegretario Carlo Giovanardi questa mattina a Palazzo Chigi, durante la conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale 2010 al Parlamento sull’uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze in Italia, contenente i dati del panorama nazionale relativi al 2009. Secondo i dati della relazione, infatti, mentre nel 2008 i consumatori di sostanze stupefacenti, comprendendo sia quelli occasionali che con dipendenza da sostanze, erano quasi 4 milioni (3.934.450), nel 2009 il numero è sceso a 2.924.500, con una differenza di poco più di un milione di persone.
“Per il nostro Paese è una buona giornata rispetto ai dati contenuti nella relazione - ha spiegato Giovanardi -. Per la prima volta dopo anni e anni di rapporti che segnalavano una situazione negativa anzi in peggioramento progressivo, quest’anno i dati segnalano sorprendentemente un crollo dei consumi”.

Berlusconi: calano i consumatori, meno risorse alla criminalità

“Le buone notizie sul calo del consumo di stupefacenti in Italia premiano l’impegno del governo ed in particolare del sottosegretario Giovanardi, in un campo decisivo per il futuro del nostro Paese”. É quanto ha affermato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio inviato alla conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale al parlamento 2010 sull’uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze in Italia in corso a Palazzo Chigi.
“Meno consumo di droga - continua il premier - significa anche togliere ingenti risorse alla criminalità organizzata e al terrorismo internazionale, diminuire il numero degli incidenti stradali e dei reati commessi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, salvare i giovani dalle morti per overdose e da lunghi e difficili percorsi riabilitativi. È grazie a questi risultati che si migliora la qualità della vita, liberando anche ingenti risorse pubbliche da investire per settori importanti quali assistenza, la sanità e la ricerca”.

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