L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





venerdì 21 maggio 2010

ROMA: 22 MAGGIO, INCONTRO/ASSEMBLEA SULLE CARCERI, ORGANIZZATO DALL'ASS. DETENUTO IGNOTO E DA RADICALI ITALIANI

Roma, 20 maggio 2010

INCONTRO/ASSEMBLEA SULLE CARCERI
“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.” - “È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà”


Organizzata dall’Ass. Detenuto Ignoto e da Radicali Italiani
Sabato 22 maggio 2010, dalle 11.00 alle 17.00 si terrà a Roma una riunione di tutti gli operatori impegnati nel settore carcerario per valutare insieme le proposte presentate e da presentare e per fare il punto della situazione della sempre più allarmante e disumana condizione delle carceri italiane, per ascoltarci e dialogare e per trovare in tempi rapidi adeguate iniziative da intraprendere in sinergia con tutta la comunità penitenziaria.
La sede dell'incontro sarà quella del Salone del Partito Radicale, in via di Torre Argentina, 76 a Roma.


Partecipanti:

Associazioni:
- Il Detenuto Ignoto (Irene Testa)
- Ristretti Orizzonti
- L'Associazione Antigone (Patrizio Gonnella)
- L'Altro Diritto (Emilio Santoro)
- Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione
- Associazione Pantagruel (Salvatore Tassinari)
- Associazione Nazionale per l'immigrazione ANIMI Onlus (Avv. Mario Pavone Presidente)
- Vic Caritas (Don Spriano)
- Associazione Gruppo Abele (Jolanda Ghibaudi)
- A Buon Diritto (Luigi Manconi)
- A.V.P. Associazione Volontariato Penitenziario (Firenze) (Dott.ssa Carla
- Associazione Ora D'Aria Carmen Bertolazzi)
- Associazione Prigionieri del Silenzio (Katia Anedda)
- Associazione Papillon Rebibbia (Vittorio Antonini
- Sant'Egidio Stefania Tallei
- Consulta penitenziaria del comune di Roma presidente Lillo Di Mauro
- Comitato territorialità della pena
- Associazione 5 novembre presidente Roberto Loddo
- Associazione Oltre le sbarre
- Progetto carcere Villa Maraini rappresentanti Roberta Pontani, Azzurra Tomagra
- Associazione Marocchini in Italia

Cappellani:
Don Luigi Ciotti
DonDon Antonio Mazzi (Exodus)
Don Sandro Spriano cappellano carcere di Rebibbia
Suor Fabiola Catalano

Cooperative sociali detenuti:
- In Cammino Società Cooperativa Sociale (Pistoia www.incamminocooperativa.org)
- La Collina di Don Ettore Cannavera
Assistenti sociali
- Ada Sangregorio assistente sociale a Siracusa

Professori:
- Prof. Danilo Zolo (già docente di filosofia e sociologia del diritto)

Volontari:
- Massimiliano Andreoni Gruppo Volontari Carcere e CeIS Gruppo
- Giovani e Comunità Lucca

Polizia penitenziaria:
- Eugenio Sarno e Mauro Nardella (Uil Pa)
- Francesco Quinti Responsabile Nazionale Funzione Pubblica (FPCIGL)

Garanti diritti dei detenuti:
- Franco Corleone Garante dei diritti dei detenuti del Comune Firenze
- Livio Ferrari Garante delle persone private della libertà del Comune di Rovigo
- Adriana Tocco garante detenuti Campania
- Angiolo Marroni Garante detenuti Lazio
- Coordinamento nazionale dei garanti territoriali, sarà presente Fabio Nieddu, Garante dei detenuti di
Pescara

Radio:
Radio Radicale
Radio carcere
Radio Libera Tutti

Avvocati:
- avv. Rosa Federici
- avv. Danilo Iacobacci
- avv. Alessandro Gerardi
- avv.Giuseppe Rossodivita
- avv. Gian Domenico Caiazza

All’incontro prenderanno parte Marco Pannella, Ilaria Cucchi, Rita Bernardini, Mario Staderini, Irene Testa, i parlamentari radicali eletti nelle liste del PD, Giulio Petrilli, responsabile diritti umani PD L’Aquila.

1 commento:

NPA TOSCANA ha detto...

Il carcere di Pistoia soffre come tutti i carceri il problema del sovraffollamento: 140/150 detenuti su una capienza tollerabile di 80.
Nella parte del carcere adibita all’isolamento dove transitano coloro che sono in attesa della conferma degli arresti in carcere e anche i detenuti sottoposti a misure disciplinari, a differenza del significato della parola (isolamento) quindi per un solo detenuto, ve ne sono regolarmente in ogni singola cella 2/3, in spazi ristrettissimi.
All’interno della sezione dell’Istituto, al 1° piano, le celle sono di circa 6 mq e sono ristretti, nel vero senso della parola, 3 – 4 detenuti, quando la capienza prevista sarebbe al massimo per 2 persone. Al 2° piano vi sono celle che sarebbero per 3/4 detenuti al massimo e ve ne sono collocati regolarmente 6; e sempre al secondo piano altre celle, che sarebbero per una capienza di 5/6 detenuti al massimo, ve ne sono regolarmente 9.
Per chi è ammesso al lavoro interno, anche se è prevista una turnazione sono comunque pochi i detenuti lavoranti, sono autorizzati, (escluso per chi svolge la funzione di cuoco, aiuto cuoco e lavori di manutenzione straordinaria), solamente per poche ore giornaliere e per mansioni non tanto gratificanti come lo scopino, pulire le docce, portare i sacchi dello sporco, ecc. Chi non lavora, i più, stanno prevalentemente in cella. Sono solamente ammesse 2 uscite all’aria aperta di 1 ora ciascuno: una la mattina e una la sera.
Lascio immaginare a voi le condizioni igienico sanitarie, la pericolosità per il contagio delle malattie, la mancanza di adeguate cure mediche e visite specialistiche. Gli unici farmaci che non mancano mai sono gli psicofarmaci, che invece abbondano…..
Per ciascun detenuto sono autorizzati 6 colloqui al mese con i propri familiari.
Il dramma è reale e a dimostrazione di questo, tanto ce ne fosse bisogno, è da ricordare il tentato suicidio di un cittadino tunisino, fortunatamente non riuscito per il tempismo degli agenti carcerari, residente a Pistoia, con problemi trascorsi di tossicodipendenza, e che pochi mesi prima ha perso la compagna che si è suicidata nel carcere di Sollicciano.
Nella fase attuale assistiamo all’ingresso di detenuti che padre Alex Zanotelli definirebbe gente “sbolognata”, con forti problematiche di tipo sanitario, psicologico e sempre più spesso di tipo psichiatrico che, qualora vigesse lo stato di diritto, sarebbero inseriti in altre strutture più idonee per curare le patologie che presentano. Unita a questa condizione di forte disagio gli stessi sono molte volte imputati, con pene severe, di reati di scarsa pericolosità sociale: furto di una maglietta, “furto” di bustine di zucchero all’interno di un bar, vendita di vestiti contraffatti (quest’ultimo detenuto, con moglie disoccupata e figlio piccolo è stato condannato ad una pena di più di 3 anni). I colletti bianchi fuori e i disgraziati dentro, ma questo è un altro discorso….

Antonio Sammartino
http://npatoscana.blogspot.com

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